Le Canarie tornano a garantire il servizio sanitario pubblico per i meno abbienti

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L’Assessore alla Sanità del Governo delle Canarie, Jesús Morera, ha confermato l’entrata in vigore della direttiva che regola l’accesso e il diritto all’assistenza sanitaria delle persone straniere appartenenti a determinate categorie, dopo che il governo aveva approvato la direttiva che ristabilisce l’assistenza sanitaria universale. Morera ha sottolineato che con queste nuove misure, oltre a recuperare il diritto alla sanità universale, pubblica e gratuita per tutti i cittadini delle isole, l’Assessorato alla Salute ha soppresso la procedura vigente relativa alla copertura sanitaria delle persone straniere in difficoltà residenti alle Canarie, entrato in vigore nel 2013, come conseguenza delle misure di austerity previste dal governo nazionale.

 

Contemporaneamente si vengono a semplificare i requisiti necessari per beneficiarne. Obiettivo dell’Assessorato alla Salute è quello di migliorare il livello di salute di quelle persone straniere in difficoltà economiche e residenti nella Comunità Autonoma delle Canarie. Morera ha insistito sulla necessità di costruire un sistema sanitario in grado di offrire un servizio sanitario di qualità, senza nessun tipo di discriminazione, e che arrivi a tutta la cittadinanza, senza esclusione alcuna. La nuova direttiva è rivolta a quelle persone straniere che possano dimostrare di essere in possesso dei requisiti previsti per queste prestazioni, tra cui per esempio quello di non essere assicurato né in alcun modo beneficiario riconosciuto dall’INSS – Instituto Social Nacional de la Seguridad Social o dall’ISM, Instituto Social de la Marina, di non aver stipulato accordi per la copertura sanitaria nel proprio paese d’origine, come nemmeno di essere in possesso di alcun tipo di contratto o assicurazione sanitaria precedentemente stipulato.

 

A questi criteri, si aggiunge quello di risultare già residente (empadronado) a lungo termine, in un comune delle isole, da almeno tre mesi; di non disporre di alcuna rendita economica in Spagna o nel paese di origine o provenienza, per un importo annuale pari o superiore a 1,5 % del valore dell’IPREM (indicatore pubblico di reddito a effetto multiplo); di non essere assicurato in nessuno Stato membro della UE, EEE o Svizzera, per quanto riguarda i cittadini UE, e di non essere incluso in nessuna categoria speciale menzionata nell’art. 1.3 del Real Decreto Ley 16/2012, del 20 aprile, nè relative disposizione aggiuntive quarta e quinta del Real Decreto 1192/2012 del 3 agosto, che regolano la condizione dell’assicurato e beneficiario. Per accedere a questo programma è necessario presentare una richiesta, accompagnata dalla documentazione prevista e che verrà emessa dalla Gerencia de Atención Primaria o de Servicios Sanitarios. Tanto questa documentazione, come quella che attesta l’identità del paziente, dovrà essere mostrata ogni qualvolta si richieda assistenza sanitaria. Le persone che accedono al servizio sanitario universale dovranno comunicare entro un mese ogni modifica delle stato personale, familiare, economico o di soggiorno, che possano comportare la sospensione della prestazione. Allo stesso modo, entro i primi tre mesi dell’anno, dovranno presentare una certificazione che attesti la non variazione dei requisiti e condizioni richieste.

 

Gli enti preposti saranno legittimati a controllare che i criteri di accessibilità al servizio vengano rispettati, soprattutto in merito alla tipologia di soggiorno e alle risorse economiche. Il quadro di prestazioni previste è incluso nel sistema sanitario nazionale e comprende quindi prestazioni in emergenza, specialistiche, farmaceutiche, ortoprotesiche, di accessibilità a prodotti dietetici come trasporto sanitario. Nel caso delle prestazioni farmaceutiche, gli utenti dovranno contribuire con una percentuale variabile sul prezzo del medicinale, a seconda della categoria in cui rientrano. Questo tipo di assistenza sanitaria non avrà validità nelle altre regioni autonome della Spagna. Con queste misure l’Assessorato alla Salute, oltre a garantire l’assistenza sanitaria alla popolazione dell’arcipelago, contribuirà a semplificare ed alleviare la gestione delle prestazioni in emergenza.

 

10-12-2015 gobiernodecanarias.org

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