Le Isole Canarie entrano nella “nuova normalità” domenica, lasciando alle spalle lo stato di allarme

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Le Isole Canarie entrano nella “nuova normalità” domenica, lasciando alle spalle lo stato di allarme decretato dal governo a marzo per affrontare la pandemia del coronavirus.

Canarie: approvato il suo decreto di “nuova normalità”
Lo ha annunciato ieri il presidente del Governo delle Isole Canarie, Ángel Víctor Torres, in una video dichiarazione, dopo l’approvazione del decreto che regolerà la nuova normalità nelle isole Canarie e nel nel Consiglio del Governo.

Questa “nuova normalità”, entrerà in vigore alle 00.00 di domenica 21 giugno, una nuova fase, in cui il capo dell’esecutivo delle Canarie persiste sul fatto che “non si può abbassare la guardia e si deve continuare a rispettare e compiere tutte le norme di sicurezza, ovvero, le distanze interpersonali e l’uso obbligatorio della mascherina.

BOC Nº 123. Sábado 20 de Junio de 2020 – 1920

Il presidente ha presentato brevemente il contenuto del decreto approvato nello specifico:

Riassunto nuova normalità

– Limitazioni sulla capacità degli eventi con un massimo di 1.000 persone in spazi aperti e 300 in spazi chiusi, sebbene, in modo eccezionale e individualizzato, possa essere richiesto, alla direzione generale della Salute Pubblica, le autorizzazioni e i permessi per l’organizzazione di eventi con un numero maggiore di persone.

– Nei centri educativi, il Ministero della Pubblica Istruzione elaborerà il protocollo per il ritorno alle lezioni a settembre, mentre, nell’ambito universitario, saranno le stesse università incaricate a gestire il rientro nelle aule.

– I ristoranti non avranno più la percentuale imposta per una capacità massima, anche se dovranno rispettare le distanze, non potranno usare menu cartaceo e i commensali non potranno sedersi ai tavoli, senza prima, essersi disinfettati le mani

– L’affluenza agli spazi turistici non saranno limitati.

– Per quanto riguarda il turismo attivo, potranno essere svolte dalle imprese senza restrizioni.

– I centri commerciali e i negozi possono aprire non superando il 75% della capacità consentita. Rimangono fuori da questa norma, le attività che già avevano delle restrizioni straordinarie come tabaccai, farmacie, parrucchieri, supermercati …

– Nel cinema e nel teatro l’affluenza scompare ma i posti devono essere pre-assegnati e con la separazione adeguata tra le persone.

– Nei musei e nelle sale espositive, nelle biblioteche e nelle sale di lettura, la capacità scompare, sebbene si accentui la vigilanza, sul rispetto delle norme di sicurezza.

– Nel servizio pubblico, verrà potenziato l’uso telematico e il telelavoro.

– La pratica sportiva sarà individuale o in coppia, fasce orarie per gruppi di non più di 30 persone in spazi aperti e 25 persone in spazi chiusi purché non superino le 2/3 parti della loro capacità, un massimo di 25 persone nelle riunioni di sport federati.

– Per quanto riguarda gli eventi sportivi, viene stabilito un protocollo di sicurezza, dove tutte le persone mantengano la distanza stabilita tra loro e non superino il 70% della capacità.

– Atti religiosi, non più del 70% della capacità.

– Funerale e sepoltura, 50 persone in spazi aperti, 20 in ambienti chiusi e solo 5 in cremazione.

– Le celebrazioni di matrimoni si potranno svolgere con un massimo di 250 persone all’aperto e 150 al chiuso Le spiagge sono di competenza dei comuni e dovranno avere una capacità a seconda del relativo spazio.

– Misure di disinfezione: incentivare il pagamento con carta, i promemoria verranno effettuati con campagne di prevenzione che sottolineano la pulizia delle mani.

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