Le spigole selezionate geneticamente sono più nutrienti e contengono meno grassi

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Le spigole selezionate geneticamente sono più nutrienti e contengono meno grassi

Secondo uno studio dell’Istituto IU-ECOAQUA (Instituto Universitario de Investigación en Acuicultura Sostenible y Ecosistemas Marinos), le spigole selezionate geneticamente, (la lubina seleccionada genéticamente) , e allevate secondo una dieta più sostenibile, risultano essere più ricche in nutrienti e povere in grassi. Il 90% delle spigole che si consumano in Europa provengono dagli allevamenti. I progressi registrati in materia di sostenibilità e alimentazione aumentano non solo la qualità del pesce, ma rappresentano un alto beneficio per tutta la società. Il principale obiettivo di questa ricerca era quello di determinare l’efficacia della selezione genetica per la crescita della spigola, che per il 90% viene commercializzata su esemplari provenienti da allevamenti, che raggiungono le 300.000 tonnellate l’anno.

Oltre ai benefici sopra citati, lo studio rivela che i pesci selezionati presentano uno strato di grasso periviscerale significativamente minore rispetto al genotipo non selezionato, con un profilo nutrizionale più ricco, specialmente per quanto riguarda i livelli di acidi grassi omega-3, in particolare DHA, con un importante valore nutrizionale per i consumatori.

La ricerca, guidata da Daniel Montero, e a cui hanno partecipato Marta Carvalho, Antonio Serradell, Rafael Ginés, Félix Acosta e Silvia Torrecillas, del Grupo de Investigación en Acuicultura (GIA) dell’IU-ECOAQUA, assieme ad altri ricercatori di diversi centri universitari di Spagna, Italia, Francia e Norvegia, ha dimostrato che la selezione genetica dei pesci facilita l’utilizzo di nuove strategie nutrizionali nel produrre mangimi per i pesci, introducendo ingredienti più sostenibili.

Al gruppo di ricerca si è unito anche il Dipartimento di Biotecnologia e Scienze Naturali dell’Università degli Studi dell’Insubria (Italia), il Centro di Ricerche Skretting (Norvegia), e per quanto riguarda la Francia, il Centro MARBEC (Sfruttamento e Conservazione della Biodiversità Marina) dell’Università di Montpellier, la Unión de Criadores de Aves de Corral y Acuícolas in Francia (SYSAAF) e l’Allevamento Marino di Gravelines.

IU-ECOAQUA (Instituto Universitario de Investigación en Acuicultura Sostenible y Ecosistemas Marinos)

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