LETTERA AL DIRETTORE: Arte italiana a Tenerife

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LETTERA AL DIRETTORE: Arte italiana a Tenerife

Con orgoglio ed emozione, vorrei segnalare e rendere noto il lavoro di questo straordinario artista. Con un’invidiabile tecnica che ha saputo mischiare i colori con un sapiente controllo delle forme e del disegno, questo pittore ha portato un alito di vita, di cultura e, perché no? di emozione, ad una tranquilla zona di mare di un comune con vocazione turistica, situato in un’isola tropicale. La sensazione dell’osservatore è di sentirsi di colpo trasportato nei favolosi e ambiti sobborghi periferici delle grandi città del mondo. Neppure l’installazione dell’Hard Rock Hotel ha portato tanto a Playa Paraíso.

Siamo sicuri che anche i Canari sapranno apprezzare questo capolavoro che permetterà loro di godere della straordinaria vena artistica che ha reso famosi gli italiani nel mondo. Non è questa la sede per fare paragoni con i grandi pittori della storia: l`opera parla da sé  e ognuno saprà darle il suo valore. Si intuisce che il lavoro scaturisce letteralmente da una profonda introspezione e traspare l’inquietudine che strugge questo artista. Il messaggio, però, arriva al pubblico con una infinita semplicità, senza mai eccedere. Il minimalismo come strumento di divulgazione del proprio io interno. L’artista trasmette soprattutto la sua condizione di povero immigrato, l’attaccamento alle sue origini e il desiderio di divulgare la cultura del suo Paese nella sua nuova e difficile realtà.

Tutti noi italiani dobbiamo essere riconoscenti a questo anonimo artista che ci eleva come popolo straniero in questa terra che non è la nostra. Nel contempo, noi come i Canari, faremmo di tutto per pacare la sofferenza di questo artista infelicemente immigrato e, con grande felicità, lo manderemmo a quel Paese, da dove proviene.

Giovanni Comoli

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