Sapete che le carote non erano arancioni?

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Sapete che le carote non erano arancioni?

Fino al Diciassettesimo Secolo le carote presenti sul mercato erano di moltissimi colori: bianche, gialle, viola… Ma dal 1720 queste sfumature cromatiche vennero soppiantate dall’enorme successo che ottenne la carota Arancione.

Pare che l’origine del colore che questo ortaggio ha nel nostro immaginario comune risieda in ragioni politiche. Furono gli Olandesi a volerne coltivare una varietà arancione in onore della dinastia regnante in quell’epoca, gli Orange, che diedero anche il colore alla bandiera dei Paesi Bassi di quegli anni, the Prince Flag, portando la nazione ad ottenere l’indipendenza. 

La trasformazione del pigmento della carota non avvenne in laboratori, come per le moderne “modificazioni genetiche”, ma proprio nei campi olandesi, partendo da un seme di carota proveniente dall’Africa del Nord.

La varietà arancione risultò più gustosa e dolce delle precedenti ed ottenne dunque un enorme successo in tutta Europa, fino a diventare il colore della carota per eccellenza.

Ricca di Vitamina A e Beta-Carotene, la carota ha moltissime proprietà benefiche antiossidanti, aiuta il fegato a liberarsi dalle tossine e contiene molti minerali che aiutano a mantenere la salute della pelle.

 

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