Lo spagnolo delle Canarie “non è un castigliano mal parlato”

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Lo spagnolo delle Canarie “non è un castigliano mal parlato”

Il Presidente della “Academia Canaria de Lengua”, Humberto Hernández, ha confermato che lo spagnolo che si parla alle Canarie “non è un castigliano mal parlato”, anche se “esiste la convinzione che la nostra modalità linguistica non sia altra cosa che una versione dello spagnolo parlato male. Nulla di più lontano dalla realtà”.

Il docente di Filologia Spagnola de la Universidad de La Laguna ha partecipato alla discussione online “Hablar Canario”, organizzata dalla Fundación Canaria Siglo XXI, un incontro in cui Hernández ha sottolineato che “non abbiamo motivo di rinnegare le peculiarità linguistiche che ci caratterizzano. Cosi, fenomeni come il “seseo” (fenomeno linguistico della lingua spagnola …che consiste nella neutralizzazione delle consonanti fricativa alveolare sorda /s/ e fricativa dentale sorda /θ/ a favore della prima – fonte: wikipediandt), l’aspirazione della esse finale nella sillaba, l’assenza quasi generalizzata del pronome personale “vosotros”, o la presenza di “guanchismos”, “portuguesismos” e “americanismos” non sono tratti da correggere, o di cui vergognarsi, ma da utilizzare con la massima naturalezza”.

In tal senso, Hernández ha ricordato che “lo spagnolo delle Canarie gode di assoluto riconoscimento istituzionale. Lo spagnolo delle Canarie possiede tutti i riconoscimenti sociali e linguistici come quelli conferiti dalla stessa Costituzione Spagnola”.

Durante il suo intervento, il Presidente della Real Academia Canaria de la Lengua ha confermato che “lo spagnolo delle Canarie è tanto spagnolo come qualsiasi altra variante esistente.

Credere di usare male lo spagnolo è una percezione soggettiva, e il miglior modo per comprovare questa circostanza è verificare quale valenza danno i parlanti di altre modalità alla nostra, attingendo a definizioni dello stesso Gabriel García Márquez, che descriveva il canario in una delle sue opere come ‘fine di gusto e maniere, con la dolce dizione dei canari’…Il canario, che è in realtà una modalità dialettale, si trova, come il resto dei dialetti, perfettamente integrato nella lingua spagnola, di cui forma parte come uno dei suoi costituenti, perché ne utilizza i sistemi fonologici, grammaticali e lessicali”.

Il docente della ULL con l’occasione ha chiesto un maggior impegno da parte delle istituzioni in relazione all’insegnamento della lingua e della letteratura alle Canarie. “L’Amministrazione in generale e in particolare l’ambito educativo devono vegliare sulle nostre classi, affinché venga data all’insegnamento della lingua l’importanza che merita, promuovendo tra i docenti un impegno trasversale (perché in realtà siamo tutti professori di lingua), prendendo come spunto la nostra modalità canaria, incorporandola anche nei libri di testo.

Da parte sua, il Presidente dalla Fundación Canaria Siglo XXI, Manuel Jorge Pérez, ha voluto ringraziare il docente Humberto Hernández per aver partecipato a questo incontro online, sottolineando il “lavoro e la dedizione” al momento di stimolare e consolidare il dialetto canario.

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