Mauritius: gli abitanti donano i loro capelli per salvare il mare dal disastro

0

Mauritius: gli abitanti donano i loro capelli per salvare il mare dal disastro

Gli incredibili sforzi degli abitanti di Mauritius per reagire all’onda nera del petrolio.

Mauritius, tutto il carburante è stato recuperato dalla nave. Lo ha annunciato Pravind Jugnauth, primo ministro delle Mauritius: oltre 3000 delle 4000 tonnellate di carburante sono state recuperate e trasferite su un’altra imbarcazione.

Tonnellate di petrolio in mare

A causa del maltempo lo scorso 25 luglio la nave cargo giapponese MV Wakashio si era incagliata sulla barriera corallina al largo della costa sudorientale dell’isola di Mauritius, causando una fuoriuscita di petrolio e gasolio i cui danni all’acqua e alle biodiversità sono al momento incalcolabili: si stima che siano finite nelle acque cristalline dell’isola africana ben mille tonnellate di combustibili fossili.

Ma a salvare il mare, in prima linea, esponendosi a rischi per la propria stessa salute, ci sono gli abitanti di Mauritius.

Usare i capelli per salvare il mare 

Moltissimi cittadini delle Mauritius stanno donando i propri capelli per costruire sistemi assorbenti in mancanza di altre risorse subito disponibili. I volontari tagliano i propri capelli e li infilano in calze di nylon, come si vede in questo post pubblicato via Facebook

Un chilogrammo di capelli umani assorbe in media ben 8 chilogrammi di olio e da giorni barbieri e parrucchieri stanno offrendo un servizio gratuito per raccogliere quanti più capelli possibili da usare per assorbire gli scarichi in mare.

Per chi volesse contribuire, anche con una donazione minima, è in corso una raccolta fondi di Save Nauritius Reef a questo sito: http://savemauritiusreef.org/.

Tratto da peopleforplanet.it – stela Xhunga

Visita il nostro Magazine

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

95 − = 93