Non bisogna confondere gli effetti del turismo con la sovrappopolazione nelle Isole Canarie

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Non bisogna confondere gli effetti del turismo con la sovrappopolazione nelle Isole Canarie

Turismo e sovrappopolazione: due fenomeni da tenere separati. Non bisogna confondere gli effetti del turismo nel dibattito che riguarda la “sovrappopolazione” nelle Isole Canarie. Se invece di ricevere 14 milioni di visitatori l’anno, ne venissero cinque o sei, sorgerebbe “un serio problema economico”.

In un’intervista concessa a Cope Canarias e ripresa da Europa Press, il Presidente del Governo delle Canarie, Torres, chiede che si calmino gli animi intorno al dibattito sulla sovrappopolazione alle Canarie e sul ruolo del turismo. Come conferma infatti lo stesso Torres, ci sono isole dove il fenomeno non esiste, come nel caso di La Palma, dove la diminuzione della popolazione era già in atto prima dell’eruzione, o come nel caso delle aree interne di Tenerife e Gran Canaria, mentre Lanzarote e Fuerteventura sono effettivamente cresciute in quanto a popolazione, ma sono anche le isole con il territorio più esteso.

Le Canarie dipendono in modo determinante dal “transito” e dall’arrivo di visitatori dall’estero da oltre 60 anni. Adesso si tratta di approfittare della nuova congiuntura e accettare la sfida mondiale per un “pianeta verde”. Torres sostiene che si stiano presentando “opportunità uniche” per lavorare ad una destinazione turistica sicura in ambito sanitario, perché il Covid è ancora qui ed è fondamentale che il turista si senta ben assistito se dovesse avere problemi di salute.

Il Presidente del Governo delle Canarie ha citato i numeri di quest’anno, confermando l’arrivo di oltre 14 milioni di turisti (un milione in meno rispetto al periodo pre-pandemia), ma con un 10% in più di fatturazione. Adesso si tratta di continuare ad investire in una destinazione sostenibile, con un’economia circolare, con strutture alberghiere alimentate ad energia fotovoltaica e con vetture elettriche: “bisogna correggere le cose e migliorarle”. Rispetto alle critiche delle associazioni ecologiste sul modello di sviluppo delle isole, Torres condivide la necessità di “preservare” il pianeta e sostiene che le Canarie si sono date delle linee guida amministrative e legali che hanno frenato l’espansione urbanistica.

Ciò nonostante, ha insistito sulla necessità che gli alberghi debbano essere costruiti solo dove possibile e in modo consono, ricordando però, che se non si può costruire in un luogo, questo stesso non è più vivibile. Il Presidente canario ha menzionato poi il ruolo determinante, rappresentato dalla presidenza della RUP (le 9 Regioni Ultraperiferiche dell’Unione Europea) nel 2023, in coincidenza con la presidenza spagnola nella UE. In questa posizione, sarà possibile sfruttare le opportunità per definire l’agenda europea del turismo e “sciogliere i dubbi” per quanto riguarda le tasse sui combustibili fossili o le peculiarità dei “regimi fiscali” nella RUP, proponendo una nuova visione in Europa”.

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