Nuovo laboratorio in Senegal per la ricerca sulle malattie tropicali

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Il presidente del Cabildo di Tenerife approva questi progetti di sostegno all’Africa Occidentale, confermando che il cambio climatico converte le Canarie in una “zona a rischio”.

Il Cabildo di Tenerife, la fondazione Amreg Salud África e la Fundación Canaria para el Control de las Enfermedades Tropicales hanno firmato lo scorso luglio un accordo per migliorare il sistema di salute del Senegal, anche grazie ad un laboratorio di ricerca sulle malattie tropicali.

L’accordo prevede che ogni “socio” s’impegni ad elaborare progetti di salute, che verranno presentati a programmi pubblici e privati, per ottenere finanziamenti e la successiva realizzazione, mentre il Cabildo diventa interlocutore del Governo senegalese, specialmente del Ministero di Salute, e delle autorità della città di Saint Louis.

Nelle dichiarazioni alla stampa, il presidente del Cabildo, ha sottolineato che questo accordo era in programma già da un anno, grazie ai contatti avuti a New York con l’iniziativa Global Clinton, che ha apprezzato il sostegno di Amref, un’organizzazione di ottima reputazione nel continente, con una rete di laboratori che aiuta lo studio delle malattie tropicali. Secondo Alonso, questo accordo aiuterà a dotare il laboratorio dell’Universidad de Saint Louis per avanzare nello studio delle malattie tropicali, soprattutto della malaria, segnalando che le Canarie si trovano al limite con il continente e con il cambio climatico, che le rende soggette a rischio.

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La direttrice esecutiva di Amref Salud África, Auxi Reula, ha confermato che la sua organizzazione si concentra sulla salute delle madri e dei bimbi, perché la mortalità in Africa è altissima. Nell’Africa subsahariana, ogni tre minuti muore una donna per complicazioni in gravidanza o durante il parto.

Il direttore dell’Instituto de Estudios Tropicales, Basilio Valladares, ha spiegato che a partire da settembre, cominceranno a lavorare nelle zone rurali, dove non esistono controlli sulle donne incinta, e sono previsti progetti di intercambio con il Senegal per la formazione di personale medico.

L’obiettivo è quello di intervenire in Senegal contro il vettore della malattia, attraverso terapie e vaccini. Sradicare la malaria richiederà molti anni, ma si potranno fare enormi progressi, evitando ogni anno migliaia di morti. 

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