Per la seconda volta nella storia La Orotava sospende le tradizionali celebrazioni del Corpus Christi

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Per la seconda volta nella storia La Orotava sospende le tradizionali celebrazioni del Corpus Christi

È la seconda volta nella storia che questi festeggiamenti vengono sospesi. La prima fu nel 1891, e, cosa curiosa, anche allora a causa di una pandemia universale, quella del vaiolo.

I festeggiamenti di questa cittadina hanno conquistato nel tempo ampia popolarità, diventando motivo di richiamo per il turismo, sia nazionale che internazionale. Eventi molto radicati e legati alla cittadina di La Orotava, di grande valore per i cittadini, e per quelli che vi hanno partecipato durante la storia. Le celebrazioni, vincolate all’arte effimera degli arazzi, nacquero tra il 1844 e il 1847 grazie alla famiglia Monteverde, per rendere  devozione alle celebrazioni in onore del Corpus Christi. A partire da quel momento nacque l’arte di coprire di fiori le strade in pietra del centro storico per il passaggio della processione.

E da quella data fino ad oggi le celebrazioni si sono ripetute ogni anno, tranne che nel 1891: proprio in quell’anno gli eventi vennero sospesi per una pandemia mondiale, ma in quella occasione si trattava di vaiolo.

Lo storico José Maza pubblicò diversi anni fa uno scritto citando la pandemia universale, e ricordando che la stampa dell’epoca riportava delle drammatiche conseguenze della situazione sanitaria, tra cui “la sospensione, per la prima volta nella storia, degli arazzi di fiori e delle celebrazioni in onore a San Isidro”.

“Pochi paesi al mondo smisero di soffrire delle gravi conseguenza del vaiolo, essendo note le scarse precauzioni che prendevano le autorità sanitarie di fronte alle dimensioni di questo problema”. Per questo, la stampa locale dell’epoca accolse queste misure con soddisfazione, perché riconobbe che “nelle città si stavano compiendo notevoli sforzi per controllare la malattia”.

A differenza di altri paesi, La Orotava adottò misure urgenti, fin da quando vennero scoperti i primi casi nell’isola. E anche se si sospesero le realizzazioni di arazzi e romerie, vennero mantenute le celebrazioni religiose. Il sindaco di La Orotava, Francisco Linares, è dispiaciuto di dover applicare queste misure, ma di fronte all’attuale situazione sanitaria che stiamo vivendo e in pieno Stato di Emergenza “diventa obbligatorio evitare questo tipo di eventi o qualsiasi atto che inviti all’assembramento, ed è necessario spendersi invece in interventi che garantiscano la salute di tutti i cittadini”.

Immagine 2019

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