Perchè ai bambini piace tanto giocare con la sabbia?

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Perchè ai bambini piace tanto giocare con la sabbia? Forse, perchè in questo primordiale elemento trovano risposte alla loro necessità di agire, manipolare, sperimentare, provare, fare, distruggere e costruire.

Certamente la finissima materia con la sua portentosa malleabilità, offre molte estensioni plastiche al gioco plastico-cotruttivo.

In spiaggia vediamo spesso dei bambini intenti a trasportare, ammucchiare, scavare e  innalzare forme di sabbia ed è in questi giochi che misurano la loro forza, aguzzano l’ingegno e affinano la capacità costruttiva.

Da sempre il gioco manipolativo ha una grande importanza educativa nello sviluppo del pensiero e della creatività dei bambini. Ma cosa è che nella spiaggia li fa tanto scatenare? La terra e l’acqua sono degli stimolanti elementi naturali che nel tempo hanno indotto l’essere umano a costruirsi delle importanti esperienze costruttive.

Questo forte e atavico impulso a fare e manipolare emerge spontaneamente quando i bambini incontrano il mare e la sabbia. Anche i bebè non resistono e vogliono provare, ma la sabbia appiccicosa e il terreno cedevole può farli desistere, allora rassicuriamoli e portiamoli a giocare coi più grandi: quelli già intenti a fare qualcosa di significativo con la sabbia.

Che sia asciutta o bagnata, plasmata con le mani, caricata nei secchielli o modellata negli stampini, la sabbia è per le mani dei bambini una cosa magica, delicata e possente con la quale ideare in grande montagne, circuiti, castelli strade e ponti, ecc..

E con queste fragili architetture, costruite anche con l’aiuto dei genitori i bimbi si divertiranno, mentre gli adulti ritornando un po’ bambini ricorderanno i piacevoli giochi di spiaggia, della loro infanzia.

Prof. di arte Enrica Menozzi

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