Primo via libera in Spagna alla legge sull’aborto e sul congedo mestruale

0

Primo via libera in Spagna alla legge sull’aborto e sul congedo mestruale

Il Consiglio dei Ministri della Spagna ha approvato lo scorso martedì una riforma sulla “Ley de Salud Sexual y Reproductiva y de Interrupción Voluntaria del Embarazo” (Legge del 2010 che regolamenta l’interruzione volontaria della gravidanza).

Adesso le minorenni di 16 e 17 anni che richiedono l’interruzione di gravidanza senza il consenso dei genitori o quelle donne che soffrono di un ciclo mestruale particolarmente doloroso e invalidante, potranno ottenere un congedo lavorativo per i giorni stabiliti in accordo con le indicazioni mediche.

“Saremo il primo Paese in Europa a istituire un permesso malattia temporaneo finanziato interamente dallo Stato per il ciclo mestruale doloroso e invalidante”, aveva affermato Irene Montero, Ministro per le Pari Opportunità del Governo di Spagna, quando aveva presentato la proposta di riforma, parlando dei nuovi diritti relativi alla salute mestruale che il testo della riforma prende in considerazione. In concreto, la riforma prevede che lo Stato assuma i costi relativi a congedi temporanei per ciclo mestruale invalidante.

Tra le diverse misure previste dalla riforma, anche quella di facilitare l’accesso all’interruzione di gravidanza, rendendola una prestazione garantita da tutti i centri di salute pubblica ed eliminando il periodo di riflessione di tre giorni che veniva applicato prima di sottoporre la paziente all’interruzione volontaria della gravidanza.

Si prevede anche la possibilità che le donne richiedano l’invalidità temporanea dopo l’interruzione di gravidanza, per poter concedere loro un miglior recupero dopo l’intervento.

Per consentire una maggiore accessibilità e corresponsabilità nelle pratiche contraccettive, la riforma sostiene lo sviluppo delle opzioni contraccettive ormonali maschili, e aumenta i finanziamenti pubblici per i metodi preposti a tale fine, come per esempio la pillola del giorno dopo, che verrà distribuita gratuitamente nei centri di salute e nei servizi di salute sessuale e riproduttiva.

Il testo rende obbligatoria l’educazione sessuale a tutti i livelli d’istruzione. Si tratta di una misura destinata a migliorare la conoscenza tra i più giovani, per prevenire gravidanze e infezioni a trasmissione sessuale, sostenere la comprensione della salute sessuale nella prospettiva di genere, e dare visibilità alla diversità sessuale.

Dopo l’annuncio della riforma, fatto durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei Ministri, il Capo dell’esecutivo, Pedro Sánchez, ha pubblicato un messaggio sul proprio account twitter: “con questa misura facciamo passi avanti in materia di femminismo; le donne devono poter decidere liberamente della propria vita”. Il testo, che equivale ad un disegno di legge, verrà sottoposto al parlamento con procedura d’urgenza, come confermato da Montero. In questo modo, sarà possibile accorciare i tempi di approvazione della legge. Trattandosi però di una legge relativa all’attuazione dei diritti fondamentali e delle libertà pubbliche, a differenza delle leggi ordinarie, per essere approvata richiederà la maggioranza assoluta del parlamento.

Notizie canarie

Liberamente tradotto dalla redazione (CNN)

Visita il nostro Magazine

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui