Proibizioni dei voli diretti. Coronavirus: indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

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Proibizioni dei voli diretti. Coronavirus: indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

In riferimento al COVID-19 (Coronavirus), si prega di attenersi scrupolosamente alle indicazioni pubblicate – e costantemente aggiornate – dalle Autorità italiane e spagnole in materia.

In data 10 marzo 2020, le Autorità spagnole hanno deciso la proibizione dei voli diretti dall’Italia alla Spagna, a partire dall’11 marzo e fino al 25 marzo. Si invitano i possessori di biglietti a rivolgersi alle rispettive compagnie aeree.
Chi ha necessità urgente di raggiungere l’Italia o la Spagna può farlo attraverso scali in altre città europee, consultando le compagnie europee. In alternativa, restano attivi i collegamenti via mare o via terra: anche in questo caso si consiglia di contattare i fornitori di tali servizi.
Per assistenza, l’Ambasciata è raggiungibile attraverso l’indirizzo e-mail dedicato: madrid.coronavirus@esteri.it

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Per quanto concerne la situazione in Spagna, il rischio si considera “moderato” nella maggior parte del Paese ed “alto” in alcune aree come Madrid ed Álava (Paesi Baschi), dove si registrano numerosi casi. Alla luce di tale situazione, che ha indotto il Governo a parlare di una nuova fase di “contenimento rinforzato” dell’epidemia, sono state sospese le lezioni di ogni ordine e grado nella Comunidad de Madrid dall’11 al 25 marzo. Analoga misura è stata adottata dall’esecutivo regionale basco per la città di Vitoria, principale centro della provincia di Álava, fino al 23 marzo.

Il Ministero della Salute spagnolo ha chiesto ai cittadini spagnoli di evitare viaggi, tanto in Spagna quanto all’estero, se non imprescindibili. In riferimento ai Paesi esteri, il perimetro delle aree considerato a rischio dalla Spagna include Iran, Cina, Corea del Sud, Giappone, Singapore e le regioni italiane di Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. Tale elenco è costantemente aggiornato dal Ministero della Sanità spagnolo a questa pagina. Verso tali aree il Governo spagnolo continua a sconsigliare i viaggi, a meno che non sia strettamente necessario.

Per coloro che negli ultimi giorni 14 giorni si sono recati nelle regioni italiane sopracitate le raccomandazioni ad oggi sono le seguenti:

• le persone che sono state in zone nelle quali è stata rilevata la trasmissione del virus e non presentano sintomi possono condurre una vita normale. Dovranno vigilare il proprio stato di salute e, nel caso presentino sintomi (febbre, tosse o difficoltà respiratoria), dovranno rimanere in isolamento nella propria abitazione e chiamare il 112, spiegando i dettagli del precedente viaggio;

• le persone che sono state in zone nelle quali si è rilevata la trasmissione del virus e presentano sintomi (febbre, tosse o difficoltà respiratoria) dovranno restare in isolamento nella propria abitazione e chiamare il 112, spiegando i dettagli del precedente viaggio.

Il protocollo ufficiale è disponibile a questa pagina.

Una serie di domande e risposte sul coronavirus è disponibile a questo link.

Aggiornamenti generali sulla situazione in Spagna sono consultabili a questo link.

In data 3 marzo 2020, il Ministero della Sanità ha annunciato di aver raccomandato – d’intesa con le Comunità autonome e le Federazioni calcio e basket – lo svolgimento a porte chiuse degli eventi sportivi per i quali si attende l’arrivo di un consistente numero di tifosi da zone considerate a rischio per il coronavirus. Secondo quanto comunicato, sono interessate dalle misure le partite di calcio Valencia – Atalanta (10 marzo), Getafe – Inter (19 marzo) e quelle di basket Valencia – Olimpia Milano (5 marzo) e Girona – Venezia (19 marzo). In data 10 marzo 2020, a seguito delle ultime raccomandazioni da parte delle Autorità sanitarie, è stato confermato lo svolgimento senza pubblico anche delle partite Barcellona – Napoli (18 marzo) e Siviglia – Roma (12 marzo).

Per quanto riguarda l’Italia, è stato emanato in data 9 marzo 2020 un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM 9 marzo 2020) recante misure urgenti per il contrasto e il contenimento del virus Covid-19, che estende a tutto il territorio nazionale le misure previste con precedente DPCM di data 8 marzo per la Lombardia e zone limitrofe.

Fra i provvedimenti di maggiore portata, il Decreto dispone che sia evitato ogni spostamento delle persone fisiche (sia all’interno del territorio nazionale, sia in entrata/uscita), salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. I motivi di lavoro, necessità o salute possono essere autocertificati, come previsto dalla normativa vigente: a questo link il modulo di autodichiarazione per gli spostamenti.

È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Sono inoltre previste limitazioni all’esercizio di attività pubbliche (sportive, di ristorazione, di intrattenimento, ecc.) e ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Oltre alla chiusura delle scuole, già vigente dal 5 febbraio, è sospesa l’apertura dei musei, lo svolgimento di manifestazioni, eventi e spettacoli.

È raccomandato di mantenere sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone (“distanziamento sociale”). In parallelo, sono stati adottati provvedimenti per il potenziamento del sistema sanitario nazionale, con particolare riferimento alla terapia intensiva.

Con i nuovi provvedimenti non sono più previste zone rosse: le limitazioni che erano previste precedentemente sono cessate.

In relazione agli ultimi DPCM, si precisa quanto segue:

• le limitazioni introdotte non vietano gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro. Salvo che siano soggetti a quarantena o che siano risultati positivi al virus, i transfrontalieri potranno quindi entrare e uscire dall’Italia per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo, inclusa una dichiarazione che potrà essere resa alle forze di polizia in caso di eventuali controlli;

• le merci possono entrare ed uscire dall’Italia. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all’interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci;

• i connazionali residenti/domiciliati in Italia (come anche i cittadini stranieri), che si trovino all’estero, possono – ove i mezzi di trasporto siano operativi – farvi ingresso per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza;

• i connazionali residenti/domiciliati all’estero (come anche i cittadini stranieri, inclusi i turisti), che si trovino in Italia, possono – ove i mezzi di trasporto siano operativi – partire per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza;

• sono assolutamente da evitare gli ingressi per motivi di turismo.

Tutte le misure e loro aggiornamenti sono disponibili sul sito della Protezione civile, a questa pagina.

Sono tuttora sospesi tutti i voli diretti da e per la Cina e Taiwan, e sono state adottate misure permanenti di screening della temperatura per tutti i passeggeri provenienti da tutti i voli internazionali, inclusi quindi anche quelli che atterrano in aeroporti italiani attraverso voli indiretti.

Misure specifiche sono previste per chi rientra dalla Cina e da Taiwan o è stato recentemente in questi Paesi.

Le Regioni italiane hanno attivato numeri dedicati per rispondere alle richieste di informazioni sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia.

Ulteriori informazioni aggiornate in tempo reale sono disponibili sul sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina, dove è anche pubblicato un focus speciale sul coronavirus.

Protocolli ufficiali italiani sono disponibili a questa pagina del Ministero della Salute.

Cancelleria Consolare Madrid

Aggiornato il 11 marzo 2020, ore 11 (italiane)

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