Come regolare l’uso medicinale della cannabis

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Come regolare l’uso medicinale della cannabis L’Observatorio Español de Cannabis Medicinal (OECM) ha presentato lo scorso dicembre uno studio sull’olio cannabidiolo (CBD) effettuato nel 2018 e che servirà per aggiornare la situazione relativa alla Cannabis terapeutica in Spagna. Il vicepresidente dell’Osservatorio, Manuel Guzmán, ha esposto le conclusioni dello studio prima che venisse pubblicato.

Guzmán, che è docente di Biochimica e Biologica Molecolare presso la Universidad Complutense de Madrid, ha spiegato che lo studio dell’OECM ha avuto come obiettivo quello di comprovare qualità e sicurezza dei prodotti contenenti il CBD. Concretamente, ha analizzato 30 olii di 15 marchi differenti, con una presentazione dei più utilizzati. Durante lo studio, realizzato in collaborazione con i laboratori di Salute Pubblica del Comune di Madrid e con la Fundación Canna, è stata riscontrata la presenza di tetraidrocannabinolo (THC) e cannabidiolo, metalli pesanti e pesticidi.

Questo studio ha mostrato la necessità di regolamentare con urgenza il settore, per evitare truffe ai pazienti, e per garantire sicurezza a quei pazienti che ne fanno già uso. Con questo studio non si pretende segnalare chi non fa bene il proprio lavoro, al contrario, s’intende riconoscere l’impegno di chi lavora nel rispetto delle regole, volendo sostenere quelle imprese che devono migliorare qualche dettaglio, per il bene dei pazienti, come confermato da Carola Pérez, presidente dell’Osservatorio.

Inoltre, sono state controllate le etichette di questo tipo di prodotti e l’OEMC consiglia di apportare modifiche per evitare possibili equivoci. Ci sono prodotti che garantiscono proprietà che non sono ancora state dimostrate scientificamente, e sospettiamo che i pazienti acquistino i prodotti proprio perché alla ricerca di proprietà terapeutiche non garantite. Sappiamo anche di alcuni medici che in maniera non ufficiale consigliano l’utilizzo di certi prodotti. Bisogna essere cauti, dichiara Pérez.

Allo stesso modo, lo studio dell’OEMC segnala che i livelli di metalli pesanti e pesticidi sono in generale bassi e non rappresentano una minaccia per il consumo. Sarebbe bene che le aziende controllassero l’etichettatura dei prodotti, per verificarne l’esattezza. In tal senso, l’Osservatorio consiglia la creazione di un ente regolatore che valuti questi prodotti prima di arrivare sul mercato e poi ai consumatori.

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