Sanità, Italia nona al mondo per la qualità dei servizi

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Sanità, Italia nona al mondo per la qualità dei servizi

Migliora la salute degli italiani: meno malattie cardiovascolari e meno tumori

Il servizio sanitario nazionale italiano risulta al nono posto per qualità e accesso alle prestazioni a livello mondiale. L’”attestato” arriva dall’analisi effettuata dal “Global Burden of Disease (GBD) Study 2017“, pubblicata sulla rivista Lancet Public Health e coordinata dall’IRCCS Materno-Infantile Burlo Garofolo di Trieste.

Aspettativa di vita tra le più alte

Il GBD Study ha raccolto i dati per l’Italia relativi a malattie, cause di morte, anni vissuti con disabilitàaspettativa di vita alla nascita e all’età di 65 anni, indice di accesso alle prestazioni sanitarie e di qualità delle stesse. E ha decretato che attualmente in Italia sia l’aspettativa di vita che il punteggio relativo all’accesso e alla qualità delle prestazioni sanitarie sono tra i più alti al mondo. L’aspettativa di vita alla nascita nel 2017 ha infatti raggiunto gli 85,3 anni per le donne e gli 80,8 anni per gli uomini, classificando l’Italia ottava a livello globale per le femmine e sesta per i maschi. Quanto all’indice di accesso alle prestazioni sanitarie e di qualità delle stesse, il punteggio registrato è stato di 94,9 ed è valso all’Italia il nono posto nel mondo.

Diminuiscono le malattie cardiovascolari

Il GBD Study ha anche confrontato i dati più recenti della sanità italiana (2017) con quelli risalenti al 1990 per rilevare eventuali cambiamenti: ed è emerso che tra il 1990 e il 2017 i tassi di mortalità per le malattie cardiovascolari (malattie ischemiche del cuore come l’infarto acuto del miocardio e l’angina pectoris e malattie cerebrovascolari come l’ictus ischemico ed emorragico) sono diminuiti di quasi il 54% e le neoplasie del 28%.

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