Sanità studia un secondo caso sospetto di vaiolo delle scimmie alle Canarie

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Sanità studia un secondo caso sospetto di vaiolo delle scimmie alle Canarie. Il 15 maggio il Regno Unito aveva lanciato un’allerta sanitaria all’OMS, in conformità con le normative sanitarie internazionali, dopo aver rilevato i primi quattro casi in Europa. Sono stati segnalati negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e in almeno otto Paesi europei, come segnala l’Oms: Belgio, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito. 

Il secondo caso sospetto alle Canarie è stato rilevato a Tenerife ed è un giovane che ha presentato i sintomi caratteristici di questa patologia e i campioni raccolti, sono stati inviati al Centro Nacional de Microbiología per le analisi. Il paziente sta procedendo favorevolmente ed è in cura presso l’Hospital Universitario Nuestra Señora de Candelaria ma non ricoverato in ospedale, continua il suo percorso a casa

Vaiolo delle scimmie. L’infezione da vaiolo delle scimmie è una malattia rara fino ad ora che provoca febbre, mal di testa, ghiandole gonfie ed eruzioni cutanee sulle mani e sul viso, simili a quelle causate dalla varicella. Il virus ha una bassa capacità di trasmissione da uomo a uomo e richiede un contatto stretto e intimo. Il periodo di incubazione varia da 5 a 13 giorni, anche se a volte può arrivare fino a 21.

Il secondo caso, oggetto di indagine è stato notificato questo venerdì al Ministero della Sanità e al Centro Europeo para la Prevención y el Control de las Enfermedades (ECDC), come indicato nei protocolli.

Il 15 maggio il Regno Unito ha lanciato un’allerta sanitaria all’OMS, in conformità con le normative sanitarie internazionali, dopo aver rilevato i primi quattro casi in Europa. Questa allerta ha attivato il protocollo in tutti i centri sanitari del Servicio Canario de la Salud  con l’obiettivo di rilevare tempestivamente i possibili casi che si potrebbero osservare.

Il Ministero della Salute del Governo delle Isole Canarie ha rilevato questo secondo possibile caso di infezione da vaiolo delle scimmie, che è in cura presso l’Ospedale Universitario Nuestra Señora de Candelaria, a Tenerife, senza la necessità di richiedere il ricovero in ospedale. I campioni che determineranno se la diagnosi è confermata o meno sono stati inviati al Centro Nacional de Microbiología a Madrid. Questo secondo caso corrisponde a un giovane, che risponde, secondo l’indagine epidemiologica effettuata, i criteri di notifica e il profilo del caso che il Ministero della Salute, ha registrato come allerta per infezione da vaiolo delle scimmie, noto anche come Monkeypox. 

Questo è il secondo caso, in analisi, nelle Isole Canarie dopo il primo segnalato questo giovedì e che viene curato dall’Ospedale Universitario di Gran Canaria Dr. Negrín senza la richiesta del ricovero ospedaliero e per il quale il risultato dell’analisi del test diagnostico, inviato dall’ospedale, è atteso dal Centro Nazionale di Microbiologia. Come il secondo caso, riscontrato a Tenerife, il paziente di Gran Canaria sta procedendo favorevolmente e sta seguendo il suo percorso a casa. Entrambi i casi non hanno alcuna relazione epidemiologica.

Salud – Gobierno de Canarias

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