Scoperta una nuova specie nel Parco Nazionale del Teide: la “violeta guaxarensis”

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Scoperta una nuova specie nel Parco Nazionale del Teide: la “violeta guaxarensis”

La natura stessa dell’essere umano é fortemente in antitesi con il particolare momento storico che stiamo vivendo, angustiato da inquietanti notizie diffuse da tv e giornali. Ebbene, apprendere della scoperta di una nuova specie di violetta nel Parco Nazionale del Teide puó risollevare l’umore, forse non ai piú, ma certamente agli amanti dei fiori.

Si, perché i fiori sono elemento di bellezza, la loro vita é breve,  ma ritornano anno dopo anno, affrontando  spesso climi severi solo per la gioia di poter allietare chi li guarda.  Il nome della viole deriva dai termini “vivuola” e “vivola” che contengono  la radice del verbo vivere: ecco rivelata la sua capacità di comparire al termine dell’inverno. Giá in epoca romana, la viola era considerata come il simbolo delle piante perenni cioé capaci di superare i rigori delle basse temperature 

Alcuni esemplari riescono a crescere anche alle pendici dei vulcani, come la “violeta guaxarensis” endémica dell’isola. La sua scoperta risale allo scorso aprile,  ma ne viene  data notizia in questi giorni. Cresce  a 2.300 m. e 3.700 m. sopra il livello del mare. Ne esistono solo tremila esemplari che si é provveduto a coltivare nel vivaio  de El Portillo del Parco Nazionale del Teide  (il Centro di Ricerca Biologica che raccoglie semi di oltre duecento specie native di alta montagna) per garantirne la futura conservazione. Nelle isole Canarie esistono otto specie di viole,  delle quali solo due crescono in alta montagna : la “viola cheiranthifolia” o “violeta del Teide” e la “viola palmensisson” o “violeta de La Palma”.

La nuova specie scoperta cresce fuori de “La Caldera de las Cañadas” su “Montaña Guajara” e “Topo de la Grieta”. Presenta esemplari molto piú grandi della “violeta” del Teide. Color azzurro bluastro, pallido, delicato, vagamente anemico,  ampi petali cuoriformi, una pianta dalla bellezza gracile. Fiorisce da febbraio a Giugno e dopo l’ultima nevicata si spera si possano vedere i suoi fiori. É estremamente sensibile al cambio climatico e negli ultimi anni molti esemplari si espandono progressivamente a zone piú alte con temperature inferiori. Il principale pericolo per la loro conservazione é la presenza di mufloni e conigli selvatici.

Questa specie si conosceva già da circa vent’anni da ma non fu mai oggetto di un’analisi  tassonomica dettagliata e la si confuse con la “violeta”del Teide”. Dagli studi compiuti si osservarono nette differenze morfologiche rispetto  agli esemplari  di Montaña Guajara e Topo de la Grieta. Si arrivó pertanto alla conclusione che si trattava di una nuova specie: la “violeta guaxarensis”. La violetta, uno dei fiori piú amati da sempre, dall’aspetto delicato ma lussureggiante, dal profumo intenso, inebriante,  celebrata da poeti e pittori é e sarà sempre un fiore dal fascino senza tempo.

Paola Nicelli

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