Tenerife: alla ricerca dei Templari. Il solstizio sulla Degollada Yeje

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Mi chiama Gianni, un carissimo amico, che dopo parecchi anni di Tenerife, alcuni anni fa ha deciso che era ora di viaggiare e mi dice: “dobbiamo ritornare alla Degollada perché ho un dubbio da chiarire”.

Alla Degollada ci eravamo stati alcuni anni fa sempre in occasione del solstizio d’estate; è un posto molto panoramico e per arrivarci si percorre la strada che da Masca va a Buenavista; superata Masca, si arriva al Mirador de Hilda, dove si lascia l’auto e ci si incammina lungo il sentiero leggermente in salita, ma che non presenta particolari difficoltà eccettuati alcuni tratti piuttosto esposti in cui bisogna prestare molta attenzione: sconsigliato a chi soffre di vertigini!

Percorriamo il crinale tra il “barranco” di Masca e quello di Retamar; si cammina circondati da spettacolari panorami di pareti a strapiombo e orizzonti marini. In circa mezz’ora di cammino si raggiunge la Degollada di Yeje e lì, scavata nella “toba volcanica”, si incontra una incisione che rappresenta una circonferenza di otto raggi con pozzette e canaletti tutt’intorno: è chiaro che si tratta di un luogo sacro utilizzato per riti e cerimonie dalle antichissime popolazioni preispaniche.

In uno spazio limitato, miracolosamente pianeggiante, lungo la cresta che porta verso l’altissimo Pico Yeje che troneggia ieratico su due abissi, la inquietante incisione a cielo aperto (conosciuta solo da pochi) ci fa respirare l’atmosfera di un Santuario per riti propiziatorie della fertilità; infatti, sappiamo dalle fonti storiche dell’epoca della conquista che i Guanci versavano ritualmente nei canaletti e nelle pozzette latte e “manteca” invocando soprattutto Magec, il loro dio Sole, che ora sta giusto tramontando davanti a noi sul punto più alto della dirimpettaia isola della Palma: era quello il segnale per i Guanci che l’estate già cominciava e che, pertanto, bisognava spingere le greggi transumanti verso i più alti pascoli fioriti della “Cañadas del Teide”!

Avevano, quindi, queste popolazioni aborigene canarie d’origine protoberbera (secondo l’ipotesi più comunemente accettata da parte degli specialisti della materia) individuato un vero e proprio OROLOGIO SOLARE o, meglio ancora, un CALENDARIO D’ORIZZONTE con cui poter fissare i più importanti eventi astronomici come i solstizi e gli equinozi!

Con una bussola abbiamo verificato che il raggio che punta a ponente, effettivamente registra la posizione geografica (281º) della cima più alta della Palma che è Roque de los Muchachos; abbiamo anche deciso di ritornare sulla Degollada per effettuare misurazioni nel prossimo equinozio d’autunno e nel solstizio d’inverno, quando il sole cadrà giusto su Garajonay (il punto più alto di Gomera). Gianni, che è tornato apposta a Tenerife per…

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