TENERIFE. Approva un piano per sostituire il pinus radiata negli spazi naturali protetti

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TENERIFE. Approva un piano per sostituire il pinus radiata negli spazi naturali protetti

L’Assessore all’Ambiente di Tenerife, Isabel García, ha indicato che la presenta di questi esemplari rappresenta un alto rischio di incendio forestale per la grande quantità di materiale morto e per la loro fragilità in casi di siccità, grandi tormente e piaghe.

Il Cabildo di Tenerife, attraverso il Consiglio di Governo, ha approvato un progetto di quindici anni per pianificare, in modo ordinato, il trattamento selvicolturale delle aree popolate – tra il 1946 e il 1972- con la varietà pinus radiata, attraverso il quale ci si propone di reintrodurre la vegetazione propria della zona. “In un momento del nostro passato si presentò la possibilità di generare un’industria del legno sui nostri monti, e si decise quindi di piantare il pinus radiata, chiamato pino insigne, per poter rivendere il suo legno; oltre 2000 ettari furono piantati con questa varietà e adesso, anni dopo, queste pinete si trovano in una situazione di eccessiva densità e decrepitezza incipiente, per cui rappresentano un rischio per i visitatori di queste aree protette”.

Con la presentazione di questo progetto, si promuove e stimola lo sviluppo per questi monti di una vegetazione propria, migliorando la diversità biologica e genetica, per cui dobbiamo eliminare anzitutto queste masse di pini e quindi ripristinare l’ecosistema con la vegetazione originale.

Questo progetto di Tenerife, prevede la redazione di un inventario forestale, il trattamento della biomassa ottenuta lavorando la legna, il disboscamento dei prodotti estratti, la ripopolazione con specie endemiche, il mantenimento durante i primi anni del ripopolamento e altri interventi (tagli per motivi di sicurezza, apertura di strade in aree non accessibili, etc.).

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