Tenerife. CAMBIARE VITA! Esito conferenza psicologica sul tema della migrazione

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Lo scorso Gennaio, presso la Biblioteca Publica Municipal Tomàs de Iriate di Puerto de la Cruz, ha avuto luogo una conferenza sugli aspetti psicologici della migrazione, dal titolo Cambiare vita, tenuta dalla Dott.ssa Sara Filanti, psicologa e psicoterapeuta.

Alla conferenza hanno partecipato molti italiani residenti a Tenerife o in procinto di migrare. Sono state affrontate le tematiche che riguardano le motivazioni della migrazione e l’importanza di farlo avendo in mente un progetto migratorio realizzabile, concreto e riadattabile nel tempo.

La migrazione è un fenomeno che fa parte della storia dell’uomo fin dalla preistoria e che riguarda anche altre specie animali.

Chi migra di solito lo fa perché è insoddisfatto delle condizioni della propria terra di origine e ne cerca di migliori. L’insoddisfazione può avere cause politiche, socio-economiche o climatiche. Il boom degli italiani migrati alle Canarie in questi ultimi anni ha portato a diverse riflessioni. Le persone intervistate nel tempo hanno attribuito il loro spostamento e la scelta di questo specifico posto alle favorevoli condizioni climatiche, a un ritmo di vita più rilassato e alla pressione fiscale più bassa che in Italia.

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Chi migra porta spesso in sé una ferita invisibile, potremmo dire transculturale, dovuta all’aver lasciato il proprio paese, la propria casa, i parenti, gli amici e al sentirsi spesso straniero, piuttosto che cittadino del mondo.

Chi parte deve affrontare dunque la paura dell’ignoto ed essere dotato di coraggio, mentre chi resta sperimenta spesso un senso di abbandono. Un fattore di grande importanza è la reazione dei membri della comunità ospitante di fronte all’arrivo dell’immigrato.

Sono stati sottolineati durante la conferenza gli aspetti che aiutano nel percorso della migrazione, ossia le caratteristiche individuali del migrante, il progetto migratorio e un supporto sociale efficace. Per intraprendere un progetto migratorio, ci vuole abilità, coraggio, motivazione, salute psichica e un punto a favore è dunque una solidità del Sé, cioè una personalità sana, solida e adattabile. Una storia di benessere psichico prima della partenza sembra essere un fattore prognostico positivo riguardo alla capacità di gestire il trauma della migrazione, mentre quando ci sono delle difficoltà dal punto di vista psicologico le persone partono con l’aspettativa di lasciare anche i problemi che poi invece li seguono e che è necessario risolvere. Alla fine della conferenza c’è stato un tempo di confronto e dibattito tra le persone presenti.

I partecipanti hanno ricordato attraverso esercizi-stimolo la decisione della loro partenza e il loro arrivo sull’Isola. Si è discusso in gruppo sul modo in cui è stata presa per ciascuno la decisione di migrare, i pensieri, i sopralluoghi in vacanza, la ricerca di un’occupazione o di come strutturare il proprio tempo.

Le persone hanno ribadito il loro bisogno di sentirsi accolti e supportati a seguito dell’iniziale senso di smarrimento e dell’importanza di organizzazioni, associazioni, persone disponibili a dare sostegno e di cui potersi fidare. Avere uno stile di attaccamento efficace, cioè una persona di cui fidarsi quando ci sente deboli è infatti uno strumento utile per l’adattamento alla nuova realtà.

Sono state ricordate anche le esperienze spiacevoli, il senso di solitudine o la disorganizzazione che possono caratterizzare questo percorso. Si sviluppa spesso tra le persone provenienti dallo stesso paese un senso di appartenenza, solidarietà e una ricerca di luoghi di aggregazione.

Chi ha un senso di identità culturale solido, è ben disposto all’integrazione che non viene vissuta come perdita delle proprie caratteristiche, ma come arricchimento e scambio.

Si è concluso condividendo l’idea che un sostegno sociale adeguato in caso di migrazione favorisce spesso il benessere psicologico e l’integrazione.

Sara Filanti

Psicologa-Psicoterapeuta, Analista Transazionale, Didatta e Supervisore.

cambiarevita.tenerife@gmail.com

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