Tenerife potrebbe diventare il paradiso della cannabis medicinale

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Tenerife potrebbe diventare il paradiso della cannabis medicinale

È nata la Consulting Cannabis Canarias, società di consulenza integrale per le aziende farmaceutiche che decidono di utilizzare la cannabis

Tenerife potrebbe diventare il paradiso della cannabis ad uso medicinale. Con il sostegno della Agencia Española del Medicamento e con la collaborazione con altri organismi, come per esempio la Universidad de La Laguna o la ZEC, è nata la Consulting Cannabis Canarias.

Si tratta della prima società di consulenza integrale per soluzioni e investimenti sulla cannabis nelle isole.

La società si servirà di professionisti specializzati in ogni ambito della nuova industria: periti agrari, avvocati, personale amministrativo e specialisti nella produzione e commercializzazione della cannabis.

Secondo i soci fondatori, Antonio Inurria e Thailo Rodríguez, le isole rappresentano il contesto ideale per la coltivazione della cannabis, grazie al microclima e alla vicinanza ai tropici.

Le Canarie sono infatti tra i pochi luoghi al mondo dove si possono ottenere i fitocannabinoidi (THCV), molto richiesti dall’industria farmaceutica.

Grazie a questi fattori si rende possibile una coltivazione a rotazione, tra 4 e 6 raccolti sulla stessa superficie all’esterno. È praticamente impossibile ritrovare le stesse condizioni in un altro luogo del pianeta.

Ci sono poi gli incentivi fiscali della ZEC, che rendono gli investimenti indubbiamente più interessanti.

Per ogni ettaro di coltivazione della cannabis sativa L e dei suoi derivati, si creerebbero da 20 a 30 posti di lavoro circa.

È necessario poi personale tecnico altamente qualificato per i lavori di supervisione e controllo di qualità.

Per questo, la società appena costituita ha ottenuto il sostegno del Vice-rettorato alla Ricerca della Universidad de La Laguna e del SEGAI.

I profili tecnici verranno coperti da professionisti formati presso l’Università e da studenti tirocinanti

(si parla di migliaia di ettari e di migliaia di posti di lavoro. Si stima che, solo a Tenerife, si potrebbe produrre tra il 5% e l’8% del consumo mondiale della cannabis medicinale).

Naturalmente la collaborazione delle case farmaceutiche è imprescindibile. Si tratta di coltivare ciò che è già venduto, che deve essere il totale della produzione.

Non si può consumare, né commercializzare: tutto ciò che viene coltivato, viene automaticamente esportato, e commercializzato attraverso le case farmaceutiche, che devono stabilirsi alle Canarie e trasformare la materia prima in medicinali da esportare in tutto il mondo. Questo è il progetto a cui la società lavora ogni giorno.

Questa nuova prospettiva potrebbe inoltre dare un imponente stimolo alla ZEC, per via della bassa pressione fiscale, e convincere quindi le case farmaceutiche a trasferirsi alle Canarie.

In questo contesto, la società appena costituita offrirà un servizio integrale esclusivo per quelle realtà farmaceutiche che decidano di lavorare con sativa L e i suoi derivati.

Questo prevede la costituzione di società, il disbrigo di pratiche, licenze, etc. Come realizzare una casa e consegnarla chiavi in mano.

Dietro la coltivazione di questa erba a fini terapeutici c’è un’industria mondiale. La gamma di imprese che partecipano alla coltivazione e alla commercializzazione è molto ampia.

Inoltre, parallelamente esiste una realtà imprenditoriale di sicurezza fisica e informatica, come anche di fabbricazione di materiali da edilizia sostenibile o cellulosa organica per sostituire l’utilizzo della carta, dei derivati della foglia, solo per fare qualche esempio.

Per quanto riguarda la commercializzazione legale della marijuana in Spagna, bisogna riconoscere che non è ancora completamente regolamentata. Esistono leggi che tutelano l’uso della cannabis in forma privata. Ma esiste anche una regolamentazione sulla coltivazione e da lì è partito il cammino che ha portato alla costituzione di questa società.

Tutto è partito da una richiesta depositata presso la Agencia Española del Medicamento per la coltivazione e l’esportazione di piante medicinali. Si tratta di un processo complesso ed elaborato, che bisogna studiare nel dettaglio. Dietro ogni richiesta per nuove licenze ci sono studi sulla sicurezza, sull’origine lecita dei semi e sulla garanzia che esista già un acquirente.

Si tratta di un progetto pionieristico, che ha visto anche la nascita del Foro Internacional del Cannabis de Canarias, che è sorto come piattaforma di divulgazione dei vantaggi delle Canarie rispetto ad altri territori e che consentono di coltivare una varietà con proprietà uniche, un prodotto di rango superiore, che possa avere una denominazione di origine.

I terreni per la coltivazione sono già stati individuati nel sud dell’isola di Tenerife, anche se non si escludono altre regioni.

© Riproduzione vietata

Tradotto dalla redazione

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