Tenerife un’isola da 10 e Lode!

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banane-dettTenerife un’isola da 10 e Lode!. Quando parliamo delle Canarie, non possiamo non parlare della sue meravigliose piantagioni di banane, che ogni giorno possiamo vedere sotto i nostri occhi, le quali si estendono per ettari ed ettari tappezzando il territorio, quasi in ogni suo angolo, di un colore verde brillante che riempie i nostri sguardi, sto parlando ovviamente delle tipiche Banane Nane delle Canarie.

Le caratteristiche principali di questa varietà di banana sono la dimensione abbastanza piccola, rispetto alle misure standard delle banane, la loro consistenza e il loro sapore molto dolce.

Il fusto di questa pianta è alto dai 3 ai 5 metri costituito dalle basi delle foglie, accartocciate le une sulle altre, ed è coronato alla estremità con lunghe foglie fibrose.

Il fiore ha un colore rosso-violetto, davvero molto particolare, appare dopo circa un anno, ma questo non basta perché servono ancora dai 4 ai 6 mesi, prima di poter raccogliere definitivamente il prodotto finale.

La pianta pesa tra i 25 ed i 50 kg e può produrre di media tra le 150 e le 300 banane nane, davvero un bel numero!!!

Dopo la fruttificazione la parte aerea della pianta perisce, mentre persiste il rizoma, dal quale si sviluppano poi altri germogli: fra di essi sopravvive il più robusto, ed il suo ciclo naturale si concluderà di nuovo dopo un anno, il perenne ciclo nascita-vita-morte.

L’infiorescenza ha una struttura davvero unica: nella parte più bassa si trovano i fiori femminili, in quella più alta i fiori maschili.

Le banane, così saporite e ricche di vitamine, sono frutto esclusivamente dei fiori femminili, senza fecondazione!

La natura non smette mai di sorprenderci! Le banane in genere sono molto ricche di vitamine, proteine e carboidrati, contengono circa il 75% di acqua, il 23% di carboidrati, l’1% di proteine, lo 0,3% di grassi, e il 2,6% di fibra alimentare (questi valori variano a seconda delle diverse coltivazioni di banane, del grado di maturazione e delle condizioni di crescita ovviamente).

La polpa della banana, essendo ricca di vitamina A, vitamina B1, vitamina B2, vitamina C, vitamina PP e, seppur in misura minore, di vitamina E, di sali minerali (calcio, fosforo, ferro e potassio) e di carboidrati, ha proprietà nutrienti, ri-mineralizzanti e stimolanti per la pelle.

La banana contiene anche la vitamina B6, che favorisce il metabolismo delle proteine.

È opinione comune che la banana sia un cibo particolarmente ricco di potassio, in realtà il contenuto medio di potassio della banana è circa 350 mg per ogni 100 g di parte edibile, molto inferiore ad esempio ai 570 mg di una patata lessa o al forno.

La storia delle banane delle Canarie, purtroppo, non è una storia coronata da un grande successo come è capitato in altre zone del mondo.

Il problema principale di questo settore agricolo è la concorrenza con il Sudamerica, principale produttore mondiale di questo frutto, dove spiccano Brasile, Ecuador e Costa Rica, le cui banane sono non solo più grandi basti pensare alla famosa Chiquita che vediamo negli spot pubblicitari e che deve rispettare diversi standard anche di dimensioni per essere classificata come tale, ma anche considerevolmente più convenienti in termini di prezzo, lo sappiamo bene, noi siamo un puntino in mezzo all’Oceano Atlantico e non possiamo competere con la terra ferma.

Il motivo è da ricercarsi anche nella buccia molto più sottile, che riporta chiazze scure, questo naturalmente rende il trasporto più difficile ed anche più costoso.

Anche i costi di produzione sono più elevati di quelli delle banane Sudamericane, che sviluppano la loro infiorescenza dopo appena sei mesi.

A tutto ciò si devono poi aggiungere le spese di manodopera per la raccolta del prodotto finito, e qui i salari sono molto più elevati che nel continente Sudamericano, dell’acqua, costo da non sottovalutare minimamente, essendo sulle nostre isole, un bene raro e prezioso.

Purtroppo, non è sufficiente l’eccezionale gusto delle banane Canarie, dovuto alla spiccata azione del sole combinata con la luce, e al suo effetto “speciale” che trasforma quasi tutta la polpa in zucchero, donando ai frutti quel loro caratteristico sapore così dolce e gustoso, ad aumentare il divario tra noi e i nostri concorrenti anche se personalmente, credo che siano le migliori al mondo, è per questo che gli do un 10 e lode!

Forse ci vorrebbe una maggiore informazione attraverso i mass media e il web per portare alla ribalta questo eccezionale dono, frutto dell’amore di centinaia di persone che ogni giorno con il loro lavoro, ci danno la possibilità di assaporarlo sulle nostre tavole, senza spesso renderci conto di quanto attività ci possa essere, siamo davvero fortunati noi abitanti delle Canarie a poterci deliziare quando lo vogliamo di questo nettare degli Dei.

Diego Lorenzoni

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