Tenerife… non solo mare

0

Tenerife… non solo mare

Tenerife, preposta all’orchestrazione dell’immagine, scatena continuamente la curiosità dei tanti foresti che lesti immagazzinano le imponenti scenografie che la natura offre gratuitamente, Esse vengono immagazzinate da questi, per essere rievocate nelle loro terre fredde prive di calore e facilmente si accampano nel cuore. Questo luogo magico si affaccia prepotente sulle acque ruotando silenzioso intorno al sole. Il clima asciutto filtra aria pura e soave e fa rigenerare il sangue del meno giovane e l’arricchisce di energie vitali. Anche i venti sostano per il loro punto d’incontro e fanno giocare i giovani con le tavole sulle onde del mare. Le costellazioni più celebri la vigilano e la illuminano con premura, mentre le mezze fasi lunari coronano la sua altura.

Tenerife, oltre a fornire bellissime immagini nelle stagioni costanti con colori meravigliosi, dona tanti prodotti naturali dai sapori sfiziosi. Dopo le piogge estive, nei boschi in altura, proliferano i funghi porcini coltivati dalla natura, commestibili di qualità che vengono colti dagli esperti con manualità. Le persone che si dedicano alla raccolta dei funghi, con estrema importanza, oltre all’accortezza e alla conoscenza osservano le regole dell’ordinanza.

I funghi porcini sono i migliori e si possono cucinare in tutti i modi, abbinati al risotto con una spruzzatina di cognac diventa il piatto più prelibato e ghiotto.

IL CERCATORE DI FUNGHI

Chi alla folla e alla calura // ama: il silenzio della natura, // la verde piantagione, // l’umida stagione e la pioggia, // che in terra si stagna // quando lenta bagna // il castagno e la radice // sa far il suo cuor felice.

Come una starna invigorita // s’arrampica in salita, // al passo graduale // s’allontana il cinghiale // e senza crear subbuglio // fruga sotto il cespuglio, // alza il folto fogliame, // rimuove il secco legname.

Il respiro trattiene a lungo // nell’avvistare il fungo, s’accerta che non vi sia altro sguardo // per coglierlo con vero garbo, // come fosse un piccino/lo adagia nel cestino.

Cammina e ne fa scorta // fino a colmar la gobba sporta; // poi con lo zainetto sulle spalle // orgoglioso ritorna a valle.

Antonio Monte da Varazze

La foto inviata da un nostro lettore, conferma quanto descritto nell’articolo. Grazie Riger

Notizie canarie

Visita il nostro Magazine

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui