Tenerife un’isola ricca di palme

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palme-2-tmbLe isole Canarie, ma in modo particolare l’isola di Tenerife, non avrebbe lo stesso aspetto e lo stesso fascino senza i loro tipici scenari punteggiati da centinaia di palme di diverse specie che ogni giorno fanno apparire sempre di più la nostra isola, una perla nel mezzo all’Atlantico.

 

Queste suggestive piante, comunemente chiamate “palme”, appartengono alla famiglia delle Arecaceae, sono una famiglia di piante monocotiledoni appartenenti all’ordine Arecales.

{loadposition adsense-riquadro-articoli-piccolo}Comprendono 202 differenti generi con circa 2.600 specie, la maggior parte delle quali diffuse nelle aree a clima tropicale o subtropicale. Sono fra le poche famiglie di piante monocotiledoni che presentano specie con portamento arboreo pur essendo comunque sprovviste di un accrescimento secondario.

Si tratta di una delle più antiche famiglie vegetali: resti fossili di Arecaceae compaiono già durante il Cretaceo, circa 70-80 milioni di anni fa. Alcune palme di questa famiglia sono utilizzate, soprattutto in Asia, per la produzione del vino di palma. Si tratta soprattutto di piante tropicali e subtropicali anche se sembra strano, alcune di esse si sono adattate ai climi freddi.

Ovviamente la maggior parte delle varietà sono native di posti caldi come Africa, Asia e Australia, ma quelle che subito ci vengono in mente quanto sentiamo la parola “palme”, sono le famose palme in spiagge bianche del nuovo mondo con tanto di acqua cristallina.

Esistono inoltre due specie native dell’Europa meridionale: la palma nana Chamaerops humilis, tipica specie della macchia mediterranea, diffusa in Portogallo, Spagna, Francia, Italia (soprattutto in Sicilia, Sardegna e Calabria), e Malta e la Phoenix theophrasti, nativa di Creta e della Turchia meridionale.

Tra le specie adattatesi ai climi freddi merita una menzione il genere Trachycarpus, nativo dell’Asia orientale, che riesce a crescere sino alle latitudini dell’Islanda. Come possiamo vedere questa famiglia di piante ha cercato con i migliori di anni di conquistare quasi tutti gli habitat a sua disposizione.

Ovviamente l’essere umano non si è lasciato scappare l’opportunità di godere dei suoi frutti, tutti abbiamo nella mente la famosa palma da cocco, che tra l’altro, si trova nelle nostre isole con tanto di frutti appesi, ma sono state utili per la costruzione di abitazioni primitive le quali ci hanno reso la vita molto più semplice ed un tetto, se pur fatto di foglie di palma, sopra le nostre teste.

Tutto si può dire di queste piante, tranne che manchino di versatilità, anche i nostri cari amici pappagalli l’hanno capito, tanto è che hanno scelto i loro tronchi e le loro fronde come nidi ideali per far crescere i loro pulcini e rendere così ancora di più Tenerife un paradiso tropicale conosciuto in tutto il mondo ed apprezzato da migliaia di visitatori ogni anno, che portano con loro il ricordo di una isola tropicale europea, nel bel mezzo del maestoso oceano atlantico.

Diego Lorenzoni.

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