TENERIFE: UN MONDO DI “CUEVAS”

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cueva-tenerife-tmb

cueva-tenerife-tmbQuesta volta cari lettori-viaggiatori del nostro periodico vi porterò alla scoperta di alcune delle più interessanti grotte archeologiche che si possono incontrare in questo angolo di paradiso terrestre che è Tenerife.

 

Sicuramente un posto di prima fila è occupato dalla Cueva de Don Gaspar nella zona di Icod de Los Vinos, una grotta di origine naturale utilizzata fin dall’antichità (III secolo a.c.) dagli aborigeni di Tenerife come “abitazione”.

{loadposition adsense-riquadro-articoli-piccolo}La grotta è situata ad una altezza di 480 mt. sul livello del mare e gli scavi archeologici hanno rivelato che la “cueva”, è stata diverse volte abitata, lasciando come traccia, diversi livelli di sedimenti. Grazie anche alla strategica zona in cui è collocata e grazie agli scavi, gli archeologici hanno scoperto semi di orzo e grano carbonizzati, questo ha permesso di dedurre che l’agricoltura era una pratica già in uso a Tenerife, naturalmente la pastorizia e l’allevamento di animali completava il cerchio e la dieta dei nostri “indigeni”.

Un’altra delle grotte più interessanti che si possono trovare in questo territorio, è quella nella zona di Tegueste, la così chiamata “Cueva de los Cabezazos”. Questa grotta, sempre di origine naturale, si apre tra una formazione di basalto ed il barranco di Agua de Dios, ad una altezza di circa 325 mt sul livello del mare. Si tratta ovviamente di una grotta utilizzata anticamente come abitazione e la cosa che la rende davvero particolare, è che era protetta, da una doppia parete di pietre murate a secco.

All’interno della grotta “gli addetti ai lavori” hanno fatto delle scoperte davvero molto interessanti, sono stati trovati reparti di vasellame dipinti con diverse tecniche di pittura, oltre ad anfore e collane fatte di diversi materiali e altri ornamenti.

Essendo stata utilizzata, come abbiamo detto ad uso abitazione, all’interno della Cueva sono stati trovati molti resti sia di fauna terrestre, come di capre, pecore maiali ed anche dei nostri amici cani e resti marini, principalmente pesci e conchiglie molto frequenti nell’isola e utilizzati anche per fare collane ed adorni. Scavi recenti hanno datato la grotta, questa fu abitata dal secolo VI d.c. fino all’arrivo dei Conquistadores.

Terminiamo il nostro giro, relativo alle grotte della nostra fantastica isola, menzionando anche quella di Aripe, nella zona di Guia de Isora, recentemente scoperta, si tratta del 1980. Questa “cueva” si pone in evidenza, rispetto alle altre, perchè sono stati scoperti segni antropomorfi, zoomorfi e segni geometrici.

Altro grande interesse che suscita questa grotta, è che, le figure umane dipinte, che si possono vedere all’interno sono state relazionate con guerrieri libici, grazie al fatto che si vede l’arte rupestre tipica delle zone sahariane, come scudi armi e piume. Una cosa che chiama la nostra attenzione è che sono state scoperte anche pitture rupestri, con disegni di cavalli, insieme a motivi cruciformi e geometrici con la tecnica dell’incisione.

Come potete verificare cari lettori, Tenerife, non finisce mai di regalarci scoperte ed emozioni, antiche e presenti.

Tutto serve, per farci conoscere meglio noi stessi, ma anche e grazie ad altre persone, ogni giorno possiamo dire “Tenerife”.

Diego Lorenzoni.

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