Tenerife: vivere un’emozione

0

Forse non tutti i viaggiatori che arrivano a Tenerife sono convinti di andare in uno dei pochi posti ancora unici al mondo: sono tante le isole vulcaniche sparse negli oceani e il pianeta offre ancora (per fortuna) numerosi spunti di incontaminata natura e selvaggia bellezza. Tuttavia in tante destinazioni la presenza umana ha in qualche modo abituato il visitatore allo spettacolo della natura e corrotto la stessa per le esigenze commerciali: sul Grand Canyon si é costruito un belvedere vetrato, la Laguna di Venezia si attraversa in transatlantico e in Finlandia si dorme in un hotel interamente di ghiaccio..

 

Invece sull’Isola di Tenerife c’é davvero modo di restare soggestionati dalla natura. Spesso i luoghi piú incredibili sono anche quelli meno conosciuti e pubblicizzati magari perché non ben serviti da strade o al di fuori della possibilitá di offrire una remunerativa commercializzazione (quella che spinge le offerte degli operatori turistici). Nel tracciare la mappatura dell’isola relativamente ai percorsi da seguire in MTB ci siamo piú volte imbattuti in sentieri non praticabili in bicicletta, ma indimenticabili per l’esperienza emotiva. Fra tutti gli itinerari vorremmo questa volta indicarne uno non proprio semplicissimo da raggiungere e praticare, ma davvero al di fuori della norma.

 

Si parte da La Laguna per raggiungere il Parco Rurale di Anaga – direzione Las Mercedes – e si arriva al Centro Visitatori dove si trova un mini-museo sui Guanchi e il belvedere della Chiesa Ermita Cruz del Carmen. Da qui, immersi nella foresta di laurisilva si prosegue sulla strada nazionale TF12 fino al bivio per il centro di Taganana. Giá percorrere questa strada di cresta tra il lato nord e il sud dell’Isola coinvolge fortemente i nostri sensi: le nuvole stracciate in banchi di foschia risalgono veloci il pendio e attraversano la strada spinte con forza dal vento: tra uno squarcio e l’altro si hanno visioni di precipizi interminabili a lato della strada e di montagne ricoperte da boschi e della costa illuminata dal sole che fa da bordo all’Isola.

{loadposition adsense_articoli}

Arrivati a Taganaga dobbiamo solo seguire l’unica strada: si arriva a Playa de San Roque, dove attraccavano le navi spagnole nel 1600 e poi Benijo. Da qui in avanti é un’avventura alla fine del mondo. La montagna finisce a precipizio nell’Oceano e la strada diventa una mulattiera in terra priva di protezioni che segue a mezza costa tagliando in due la scogliera. Sopra e sotto ci sono piú di cento metri di parete semiverticale, in basso una spiaggia primitiva fatta di nere rocce laviche dove le onde oceaniche si infrangono con un boato continuo, in alto fichi d’india abbarbicati alla parete e falchetti a volteggiare. Si continua fino a un gruppo di case incastonate tra le rocce, poi la pista diventa sentiero.

Ora il paesaggio é davvero senza tempo. Non si tratta di una traccia semplice, é molto stretta e a tratti scoscesa, in alcuni punti attraversa frane di ciottoloni che hanno eroso la montagna e quasi cancellato la direzione. Non é consigliabile percorrerla con bambini piccoli e bisogna essere minimamente attrezzati almeno di scarponcini e uno zainetto per l’acqua. Ma lo spettacolo é sublime: lo sguardo spazia all’infinito e si percepisce l’energia della Natura..Seguendo si arriva ad una torre di lava che si erge per duecento metri direttamente dal mare, quasi minacciosa: Roque de Anaga, legata alla costa per una lingua di terra visibile solo con la bassa marea. Tutto é primordiale, la realtá si fa violenta nella sua espressione e ci ammutolisce. É un’emozione che i Pokemon non possono dare. Da qui si puó arrivare al Faro di Anaga in circa due ore e poi tornare indietro, oppure seguire per tornare alla civiltá nel borgo di Chamorga, dopo altre due ore circa. Poi sará obbligatorio chiamare un taxi…

 

Per gli interessati indichiamo il link ufficiale del Cabildo con le indicazioni relative a questi e molti altri sentieri, perché Tenerife non é solo spiaggia e vento, ma molto di piú, e ancora tutta da scoprire.

http://www.tenerife.es/wps/portal/tenerifees/medioambiente/ocionaturaleza/sendero

 

Per ulteriori informazioni potete interpellare l’Agenzia che che cura la stesura di questi articoli: SportCenter El Médano. Avrete a vostra disposizione uno staff con Guide specializzate che organizza discese in accompagnamento o servizi di sola risalita, noleggia bici mono o full ammortizzate per le piu diverse esigenze, offre consulenze gratuite su percorsi e condizioni meteo, e scarica gratuitamente la tracce GPS sui vostri dispositivi, in modo da assicurarvi una discesa in completa sicurezza anche da soli..

Potete contattare la società tramite e-mail: sportcenterelmedano@gmail.com, seguirla su FB o telefonare al +34922 177 218. 

 

unnamed.jpg

 

1_3.jpg

 

1_2.jpg

Visita il nostro Magazine

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui