Imposta di bolllo sulle attività finanziarie rimpatriate

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studio-cicconiLa legge 22 dicembre 2011, n. 214, pubblicata nella G.U. n. 300 del 27 dicembre 2011 – Suppl. Ord. n. 276, di conversione in legge, con modificazioni del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei

conti pubblici, la cosiddetta “manovra Salva Italia”, all’articolo 19, commi 6, 10 e 12, ha previsto ed istituito, tra i numerosi interventi legislativi, un’imposta di bollo speciale annuale (oltre una straordinaria) da applicare dal 2012 sulle attività finanziarie emerse a seguito dell’adesione ad uno o più scudi fiscali introdotti a partire dal 2001.

Più precisamente, le attività finanziarie rimpatriate in regime di riservatezza per aver aderito allo scudo fiscale-ter, saranno assoggettate al pagamento di un’imposta di bollo speciale annuale pari all’1% per l’anno 2012, all’1,35% per il 2013 e allo 0,4% per gli anni successivi.

Inoltre, sarà applicata un’imposta straordinaria (“una tantum”) dell’1% per le attività finanziarie alla data del 6.12.2011, (data coincidente con la entrata in vigore del decreto legge), sono state in tutto o in parte prelevate dal rapporto di deposito, amministrazione o gestione acceso per effetto della procedura di emersione ovvero dismesse.

L’imposta di bollo riguarderà, quindi, le seguenti attività finanziarie:

a. le sole attività finanziarie e non quelle patrimoniali di altro genere (non rientrano gli immobili);

b. tutte le attività finanziarie che hanno beneficiato dell’emersione utilizzando gli scudi fiscali succedutesi nel tempo incluso le attività finanziarie derivanti da emersione fatte 10 anni fa;

c. le attività finanziarie ancora segretate.

In merito alla determinazione dell’imposta, evidenziamo che l’imposta si applica:

• sul valore complessivo di mercato (in mancanza, sul valore nominale o di rimborso)

• delle attività ancora segretate al 31 dicembre dell’anno precedente e per il solo versamento da effettuare nel 2012, il valore delle attività segretate sarà quello al 6.12.2011.

A fini semplificativi vengono riportati degli esempi per chiarire il sistema di calcolo per determinare l’imposta da versare: Per il 2012, ad esempio, il titolare di uno scudo da 100.000,00 pagherà:

1. euro 34.20 di bollo fisso (“Imposta di bollo sugli estratti di conto corrente nazionali”);

2. euro 100,00 di bollo sugli investimenti (“imposta di bollo sugli investimenti finanziari nazionali” per la misura dello 0,1%),

3. euro 900,00 di bollo sullo scudo (“imposta speciale sui capitali oggetto di scudo fiscale” per la misura dell’ 1% detraendo l’imposta di bollo sugli investimenti 1.000,00 – 100,00 = 900,00), per un totale, quindi, di 1.034,20 euro.

Ora, sotto il profilo operativo evidenziamo che con la risoluzione n. 14/E del 9 febbraio 2012, l’Agenzia delle entrate, sono state fornite le istruzioni per la compilazione del modello F24 che va compilato indicando i relativi codici tributo.

In primo luogo evidenziamo che, ad effettuare il versamento di tale imposta straordinaria e, quindi, a prelevare la somma dai conti dei contribuenti saranno gli intermediari finanziari.

Più precisamente, gli intermediari finanziari abilitati (Banche, SIM, SGR, società fiduciarie, ecc.):

• tratterranno l’imposta dalle attività rimpatriate, ovvero riceveranno provvista dallo stesso contribuente;

• effettueranno il relativo versamento entro il 16 febbraio (data già prorogata con un comunicato legge in cui il Tesoro ha segnalato che il nuovo termine sarà stabilito con il primo provvedimento legislativo utile) di ciascun anno con riferimento al valore delle attività segretate al 31 dicembre dell’anno precedente (per il versamento da effettuare nel 2012, il valore delle attività segretate è quello al 6.12.2011).

E` necessario segnalare, inoltre, che nell’ipotesi in cui il contribuente avesse provveduto a trasferire il conto segretato presso un altro intermediario (trasferimento del conto corrente in un’altra banca), l’obbligato al prelievo sarebbe l’ultimo intermediario presso il quale è ancora detenuto il conto.

Nel caso in cui gli intermediari non fossero in grado di far fronte al prelievo, dovranno segnalare i nomi dei detentori dei conti segretati con il modello 770/2013 (perdita della riservatezza).

Nei confronti di tali contribuenti, si procederà, quindi, a riscuotere l’imposta mediante iscrizione a ruolo ai sensi dell’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602/73 trovando applicazione una sanzione pari all’importo (100%) non versato.

Avv. Michele Paolo Cicconi

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