Canarie: approvata la riforma fiscale

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Finalmente il 20 di novembre la Camera dei Deputati ha approvato gli emendamenti incorporati dal Senato alla RIFORMA FISCALE e quindi definitivamente approvata, entrerà in vigore nel mese di gennaio del 2015.

 

Si è strutturata sulla base di tre progetti di Legge, riforma IRPEF, Imposte sul REDDITO NON RESIDENTI, riforma delle IMPOSTE SULLE SOCIETA`, modificazione del regime economico fiscale delle Canarie e la legge con la quale si stabiliscono alcune misure in materia di fiscalità del “medio ambiente”.

{loadposition adsense-riquadro-articoli-piccolo}Per quanto riguarda l’IRPEF si tratta di un importante abbassamento della pressione fiscale, si passerà dall’attuale tipo minimo di 27,75 % da gennaio al 20% e dall’anno successivo al 19 %.

La riforma è stata disegnata per far beneficiare i contribuenti di basso reddito, infatti, dal prossimo anno gli stipendiati che non guadagneranno più di 1.000 euro al mese “mileurista” NON DOVRANNO TRIBUTARE. Sono previste agevolazioni per famiglie numerose e con disabili, prevedendo un abbassamento del requisito minimo per accedervi.

Anche per gli AUTONOMI grande novità, è previsto l’abbassamento della RITENUTA, che passerà dall’attuale 21 % al 20% per stabilirsi nel 2016 al 19%, e anche sono state introdotte alcune variazioni interessanti per il regime dei “MODULI”.

Prevista anche una nuova esenzione della PLUSVALIA per i contribuenti con più di 65 anni, a condizione che reinvestano in rendite vitalizie entro i 6 mesi successivi alla compravendita di beni immobili.

IMPRESE e “PYMES” il cambio più rilevante per l’imposta sulle SOCIETÀ è la riduzione del tipo “nominale” del 30% che scenderà al 28% dal mese di gennaio e si stabilizzerà sul 25% dal 2016, anche se questa riduzione fiscale si combina con altre che sopprimo alcune deduzioni rilevanti.

Opinabile quanto previsto per le “SARTUP” per le quali si è creata la EXIT TAX una imposta irreale basata su una valutazione di mercato della Impresa nel caso in cui decida di trasferirsi in altro paese, e per la quale la Associazione Europea di Investitori Professionali, ha già investito l’Europa per la risoluzione di questa norma ritenuta discriminatoria.

Per i Redditi dei NON RESIDENTI sono previsti abbassamenti dell’aliquota che si stabilizzerà per i cittadini residenti in altro stato membro della Unione Europea al 19%.

Con la finalità di prevenire la FRODE FISCALE si modifica la legge di riferimento con la introduzione di nuovi criteri per considerare che una paese sia un PARADISO FISCALE, ove non esistano accordi bilaterali si abilita il Governo al fini di dettare quante disposizioni siano necessarie, così come per attualizzare le relazioni con paesi o territori che abbiano tale considerazione.

Avvocato Civita Masone

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