Canarie. Edilizia, costruzioni, immobiliari e i loro indotti

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E’ risaputo che uno dei settori economici più trainanti delle isole Canarie sono le attività legate a tutta la filiera del mondo immobiliare.

Una vertiginosa crescita della domanda durante gli anni ‘80 del secolo scorso ha dato impulso a quella che, in alcune isole in particolare, si è rivelata la “bolla immobiliare”, che si è manifestata, indicativamente,  dal 2008 in poi, e comunque in maniera più contenuta rispetto al resto della Spagna. Il mercato immobiliare delle Canarie è stato, ed è fomentato dall’illusione di risparmiatori e investitori di garantirsi “un posto al sole in ogni caso e a tutti i costi”.
Si prospettano quindi due situazioni:

A) la costruzione di immobili ubicati in contesti urbanistici  strategicamente ben posizionati e serviti, acquistati spesso “sulla carta” e/o con mutuo ipotecario;

B) soluzioni abitative o turistico/residenziali costruite in urbanizzazioni e contesti sicuramente non privilegiati e messe sul mercato per soddisfare le richieste  di una fascia di mercato a ridotto potere acquisitivo, che spesso ricorre alle banche per ottenere un finanziamento.

In entrambi i casi le costruzioni non sono sempre di buon livello, ma realizzate troppo spesso con materiali non di pregio.

La ripresa fisiologica del mercato immobiliare in questo ultimo periodo, oltre alla presenza di nuovi investitori e nuovi meccanismi fiscali, si deve anche all’interesse generato da quei turisti ed investitori che si orientavano precedentemente verso i paesi del bacino mediterraneo, come Egitto, Kenia, Tunisia, Marocco e Algeria, e che adesso, con l’instabilità politica ed economica che caratterizza quell’area, hanno rivolto l’attenzione alle Canarie.

Le strategie economiche del Governo delle Canarie, ed in particolar modo di alcune amministrazioni locali, hanno portato in questi ultimi anni a contingentare le licenze per la costruzione di nuove strutture turistiche e ricettive (con eccezione di quelle di lusso ed extra lusso) e alla creazione di strumenti (mediante fondi e agevolazioni fiscali) per l’ammodernamento ed il recupero immobiliare anche in ambito civile e residenziale.

Per quanto sopra, esponiamo una sintesi delle attività strategiche che riteniamo siano da sviluppare in modo più organizzato e/o con modelli d’impresa più moderni e flessibili di quelli attualmente attivi:

  • Attività di Global Service Provider adeguatamente organizzata e strutturata (CMR, Call Center, uff. acquisiti/appalti, logistica propria, pianificazione e controllo, customer care, etc.).
  • Manutenzione su guasto e pronto intervento.
  • Manutenzione ordinaria.
  • Adempimenti normativi periodici (prevenzione incendi, ascensori, etc.).
  • Manutenzione straordinaria.
  • Riqualificazione e recupero immobiliare.
  • Rinnovo impiantistico e tecnologico sia per scopi funzionali e normativi che energetici (impianto elettrico, telefonico/centralino, rete dati – sia cavo che wireless – TV, idraulico, illuminazione etc.).

Grazie alla riforma del REF (Regime Economico e Fiscale delle Canarie) entrata in vigore dal 1/1/2015, le nuove aziende che operano nell’ambito delle ristrutturazioni, dell’adeguamento sia normativo che infrastrutturale (classificazione energetica, abbattimento delle barriere architettoniche,  ammodernamento impiantistico, ecc. ecc.), come anche nell’installazione  e manutenzione di nuovi impianti, hanno la possibilità di creare un’azienda che, se rispondente ai criteri e ai requisiti previsti dalla ZEC (Zona Especial Canaria), può usufruire di una tassazione agevolata (vedere nostri precedenti articoli in merito).
Quanto sopra, a nostro avviso, con lo scopo di dare un ulteriore impulso al settore e quindi passare ad una fase di recupero immobiliare ed urbanistico a vantaggio di ogni singola isola come dell’arcipelago nel suo insieme.

Fabio Chinellato

CEO “InfoCanarie Promotion and Consulting SLU” infocanarie.com

 

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