Cancellazione dall’anagrafe per chi emigra

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Cancellazione dall’anagrafe per chi emigra

Il Sole 24 Ore dedica un approfondimento alla procedura per iscriversi all’Aire. “Sono considerati fiscalmente residenti in Italia secondo il Tuir (Dpr 917/1986) le persone fisiche che, per la maggior parte del periodo d’ imposta, sono iscritte all’anagrafe o hanno in Italia il domicilio o la residenza – ricorda il quotidiano economico -. Queste tre condizioni sono tra loro alternative.

Per evitare di essere considerato residente in Italia, il contribuente che si trasferisce all’estero dovrà richiedere la cancellazione dall’anagrafe con contestuale iscrizione all’ Aire, l’anagrafe dei residenti all’estero, presentando apposita dichiarazione presso gli uffici del Comune di ultima residenza o ai consolati italiani all’estero.

L’onere di provare l’effettività del trasferimento grava in genere sull’amministrazione finanziaria ma è riversato sul cittadino italiano nel caso di trasferimento in Paesi black list (così come individuati dal Dm 4 maggio 1999).

L’insussistenza della residenza e del domicilio in Italia può essere provata attraverso una pluralità di elementi atti a dimostrare la connessione con il Paese estero e la recisione dei collegamenti con l’Italia (ad esempio presenza di legami affettivi/familiari, attività lavorativa continuativa, disponibilità di un immobile residenziale, spese giornaliere, consumi/utenze domestiche stabili, iscrizioni a circoli/club/palestre/seggi elettorali esteri, e altro)”. NoveColonneATG

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