CONTROLLO SUL TASSO ALCOLEMICO

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I molteplici eventi che nella tradizione canaria accompagnano la fine dell’estate, non possono non offrire l’occasione per gustare qualche birra in più. Oltre al danno per il tuo portafoglio, e l’eventuale perdita di punti sulla patente di guida, bisogna valutare con attenzione i rischi legati alla propria vita, a quella dei familiari che viaggiano con te, e anche a quella di altri viaggiatori, che ti saranno naturalmente grati, se vorrai osservare e mantenerti al di sotto del tasso alcolemico consentito. Cerchiamo allora di capire come bisogna comportarsi alla guida (biciclette comprese!).

Secondo il “Reglamento General de Circulación”, non si può circolare con un veicolo quando il tasso alcolemico nel sangue è superiore a 0,5 grammi per litro, o quando il tasso alcolemico misurato con l’etilometro non supera 0,25 milligrammi per litro. Per i neopatentati i limiti si riducono rispettivamente a 0,15 mg/L ed a 0,3 g/L. Ma cosa significa in termini di quantità? Nel caso di un uomo di circa 70 chili, basta aver bevuto due birre, o un bicchiere e mezzo di vino per avere un tasso tra lo 0,25 e 0,50 mg/l. Per una donna di circa 60 chili, sarà sufficiente una birra o un bicchiere e mezzo di vino per raggiungere gli stessi valori. Se l’alcol ingerito è pari a 3 birre o 3,5 bicchieri di vino, nel caso di un uomo, o 2 birre e 2,5 bicchieri di vino nel caso di una donna, il tasso alcolemico aumenterà fino a superare 0,60 mg/l.

Questi parametri costituiscono reato penale, e comportano il ritiro della patente da 1 a 4 anni, e addirittura da 3 a 6 mesi di detenzione o lavori socialmente utili. Si ricorda, che i test per verificare il tasso alcolemico sono obbligatori per tutti i conducenti, come anche per tutti gli utenti in circolazione e potenzialmente coinvolti in un incidente. Se un conducente si rifiuta di sottoporsi al test, può incorrere in sanzioni amministrative e, nel caso di incidenti o di evidente stato di ebbrezza, in sanzioni penali.Non tutti sanno che la violazione di questi limiti permette alle Compagnie Assicurative di rivalersi contro il conducente per tutti i danni e costi generati da un eventuale incidente stradale.

Cristina Gentile, Abogada ICATF 5566

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