Deduzione per lavori di ristrutturazione nell’abitazione principale

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studio-cicconiL’Agenzia tributaria ha ribadito attraverso un comunicato, quali sono i presupposti in base ai quali trova applicazione la deduzione dei costi sostenuti per la ristrutturazione dell’abitazione principale, (intesi quali lavori di miglioramento sulla casa, indicata nella dichiarazione dei redditi come vivienda habitual).

 

Precisiamo che tali deduzioni possono essere utilizzate nella dichiarazione dei redditi IRPF (cioè la declaración de la renta per i residenti fiscali in Spagna) per gli esercizi 2010, 2011, 2012 sempre che sussistano le condizioni previste dalla legge che regola la materia.

In primo luogo, sotto il profilo oggettivo, occorre che i lavori di miglioramento della abitazione principale siano stati materialmente realizzati nel periodo compreso tra il 14 aprile 2010 ed il 31 dicembre 2012 ed i relativi pagamenti siano effettuati.

Sotto il profilo soggettivo, è necessario verificare un ulteriore presupposto giuridico rappresentato dal reddito complessivo del contribuente interessato.

Infatti, il reddito complessivo del contribuente interessato alla deduzione non potrà eccedere € 53.007,20. Superando questo importo non si ha diritto a deduzioni.

In ogni caso il reddito del contribuente incide sostanzialmente sulla quantità dei costi da dedurre nella dichiarazione dei redditi:
– Quando il reddito è uguale o inferiore a € 33.007,20, il limite è previsto in € 4000,00.
– Quando il reddito è compreso tra € 33.007,20 e € 53.007,20 la quota deducibile sarà calcolata sulla base di una semplice formula matematica.

Per ciò che concerne la quantità complessiva deducibile (cioè i costi dei lavori effettuati) tale  quantità è prevista in € 12.000,00 e  può essere accumulata durante tutto il periodo interessato.

Più precisamente possono essere realizzati vari lavori nell’abitazione principale (o prima casa) nel periodo compreso tra il 14 aprile 2010 ed il 31 dicembre 2012 e dedotti in singoli esercizi (nella dichiarazione dei redditi 2010, 2011 e 2012) però con il limite quantitativo di complessive € 12.000,00.

Per ciò che concerne il limite del reddito complessivo (€ 53.007,20) evidenziamo che se è superato nell’esercizio in cui vengono realizzati i lavori, i relativi costi non potranno essere dedotti nei seguenti periodi impositivi, anche se il reddito successivo è situato al di sotto di tale limite.

Per semplificare: se nel periodo in cui vengono effettuati i lavori, che vanno dal 14 aprile 2010 al 31 dicembre 2012, si dovesse superare il reddito complessivo di 53.007,20 euro, i relativi costi non potranno essere dedotti nei seguenti periodi impositivi, anche se il reddito successivo è situato al disotto di tale limite.

Al contrario, è prevista la deducibilità delle quote nei successivi quattro esercizi sempre che sia rispettato il limite quantitativo di € 12.000,00 per abitazione principale.

Va da sé che in caso di unità abitativa con distinti proprietari (per esempio co-eredi) la quantità deducibile sarà proporzionale alla quota di proprietà.

Lo stesso principio si applica nell’ipotesi di matrimonio in regime di comunione dei beni con una deducibilità del 50% per ogni coniuge.

Essendo problematiche di natura fiscale ci rendiamo conto della difficoltà nel comprendere tali leggi. Per questa ragione, il nostro Studio potrà darvi ulteriori chiarimenti.

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