Dichiarazione dei redditi per i non residenti, novità!

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studio-cicconiE’ in arrivo il momento di presentare la dichiarazione dei redditi e tale obbligo è previsto per i residenti e i non residenti, cioè le persone fisiche residenti e soggette all’IRPF e quelle “non residenti” soggette alle IRNR.

 

Per le persone fisiche fiscalmente “non residenti” in Spagna, il presupposto giuridico risiede nella produzione di reddito nel territorio spagnolo. 
Ricordiamo che è “residente” sotto il profilo fiscale la persona fisica che permanga più di 183 giorni durante l’anno solare nel territorio spagnolo e che risulti da un certificato rilasciato dalle autorità fiscali dello Stato.

Sotto il profilo oggettivo, evidenziamo che per reddito prodotto in Spagna, occorre far riferimento all’art.13 della Legge 5/2204.

In particolare, la lettera g) e h) della normativa in esame stabiliscono che gli immobili detenuti nel territorio spagnolo producono reddito sia nel caso in cui vengano utilizzati come residenza abituale propria sia nell’ipotesi in cui siano stati affittati.

Di conseguenza, una persona fisica che non ha la residenza fiscale (anche se impadronato o munito di un numero identificativo per gli stranieri N.I.E.) in Spagna ed è proprietario d’immobili urbani nel territorio spagnolo, sarà soggetto all’imposta sui redditi dei non residenti e, obbligato, quindi a presentare la dichiarazione dei redditi, nei termini previsti e con i modelli indicati dall’Agenzia Tributaria spagnola.

Restano obbligati, inoltre, a presentare la dichiarazione dei redditi tutti coloro i quali abbiano diritti reali sugli stessi (usufruttuario,…). 

La mancata presentazione della dichiarazione dei redditi per i non residenti costituisce un’infrazione sanzionabile dalla legge tributaria generale numero 58/2003.

L’Agenzia tributaria spagnola, inizialmente, aveva accantonato ipotesi di controlli e verifiche sulle imposte dei non residenti poiché il flusso finanziario era costantemente garantito dalle imposte indirette versate nelle casse dello stato attraverso le compravendite immobiliari e operazioni immobiliarie assimilate.

Possiamo, oggi, affermare che siamo di fronte a un radicale cambio di tendenza diretto a garantire con il massimo controllo il pagamento delle imposte da parte di tutte le categorie di contribuenti sia residenti sia non residenti.

Infatti, sarà esecutivo l’ordine dell’Agenzia Tributaria per l’approvazione del modello 159, con il quale le società, che forniscono energia elettrica, dovranno comunicare all’Amministrazione tributaria il nome dei titolari del contratto dell’energia elettrica, cosi come sui dati catastali dell’immobile e della localizzazione. Tutto ciò, ha l’obiettivo di verificare i consumi e stabilire in via presumibile, eventuali locazioni non dichiarate.

A cura di:
Michele Paolo Cicconi
Frank D. Gonzalez

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