E’ possibile vincere una causa contro una banca?

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Anche se sembra incredibile, esistono ancora persone intimorite dall’idea di far valere i propri diritti verso la propria banca. Le banche hanno ingannato moltissime persone e abusato della propria posizione, e le sentenze delle corti spagnole si rivelano ogni volta più severe nei confronti degli istituti bancari.

 

Non tutte le cause vengono vinte, ma non bisogna smettere di lottare per i nosti diritti. Nuovi prodotti sono stati introdotti sul mercato, i prodotti bancari definiti tossici, e ne esistono un’infinità: le clausule sui mutui a minimo garantito, strumenti derivati (SWAP), depositi strutturati, partecipazioni preferenti, obbligazioni convertibili…in svariate occasioni si è riuscito a dimostrare davanti ai giudici che le banche non avevano ragione e che questi contratti non si sarebbero mai dovuti firmare. Le banche vengono continuamente condannate a restituire le somme investite, o per lo meno a rendere nulli i contratti.

{loadposition adsense-riquadro-articoli-piccolo}Il nocciolo della questione sta nel riuscire a dimostrare che coloro che acquistavano non avevano le conoscenze necessarie per sottoscrivere questo tipo di contratti. Ovvero: spesse volte le banche hanno omesso di fornire tutte le informazioni necessarie e noi, come semplici risparmiatori, pensando di non assumere rischi, e confidando in pieno nel nostro consulente di fiducia, abbiamo abboccato all’amo e firmato contratti dall’esito terribile per i nostri risparmi. E allora perché le banche continuano a vendere questi prodotti? Perché in realtà ne ricevono enormi benefici, considerato che ogni 100 prodotti di queste caratteristiche solo una minima parte di acquirenti si lamentano.

L’esempio lampante lo forniscono le clausole ipotecarie a tasso minimo garantito (noto il caso delle ipoteche con Cajacanarias -adesso La Caixa -). Forse il colpo più duro le banche lo hanno ricevuto con la sentenza del Tribunal Supremo del 9 maggio 2013, che ha dichiarato nulle tutte queste clausole. Ma nonostante l’esistenza di questa sentenza contro questo istituto, le altre banche non si danno per vinte, affermando che non sono state loro ad essere condannate, bensì altri e per questo continuano ad applicarle, fino a quando verrà emessa sentenza anche contro di loro.

Fino a quel momento, ogni mese che passa, grazie a queste clausole, su migliaia di contratti vengono incassati milioni di euro. Sanno che prima o poi dovranno toglierle, sanno che verrà emessa sentenza contro di loro, ma, approfittando dei tempi lenti della giustizia, continuano ad applicarle. In definitiva, i tribunali spagnoli continuano a stabilire sentenze a sfavore delle banche, beneficiando i consumatori, ma se non si intraprendono azioni legali, non succederà niente.

Studio Avvocati A. Galeote & R. Montenegro Abogados – Tenerife

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