GUIDA PER LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2017 DEI RESIDENTI ALL’ESTERO

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ROMA\ aise\ – “Sono stati pubblicati dalla Agenzia delle Entrate i Modelli e la relativa Guida per la compilazione della Dichiarazione dei Redditi 2017 con una parte dedicata alle istruzioni per le persone fisiche non residenti le quali tuttavia sono tenute a presentare la dichiarazione dei redditi per l’anno 2016 in Italia”. A darne notizia sono Marco Fedi e Fabio Porta, deputati Pd eletti all’estero.
I due parlamentari, in particolare, ricordano che “in ottemperanza con quanto sancito dallo Statuto del Contribuente, al contribuente residente all’estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso: a) i siti internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze (www.finanze.gov.it) e dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it); b) gli sportelli self-service situati presso alcuni consolati (Bruxelles, Toronto, Parigi, Francoforte, New York, Buenos Aires; c) le pubblicazioni, le guide e le istruzioni disponibili sia sul cartaceo che sul sito dell’Agenzia delle Entrate”.

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“La Guida dell’Agenzia delle Entrate – spiegano Fedi e Porta – è molto utile perché spiega chi ha l’obbligo di presentare la dichiarazione in Italia pur non essendo residente (e quali sono i redditi da dichiarare) e chi è invece esonerato – o percepisce redditi da non dichiarare – (tuttavia anche nei casi di esonero, i contribuenti possono presentare la dichiarazione per far valere eventuali oneri sostenuti o detrazioni non attribuite oppure per richiedere il rimborso di eccedenze di imposta derivanti dalla dichiarazione presentata nel 2016 o da acconti versati nello stesso anno)”.
“Per essere considerati “non residenti” ai fini delle imposte dirette – ricordano Porta e Fedi – bisogna essersi trovati nel 2016 nelle seguenti condizioni: – non essere stati iscritti all’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno (e cioè per 183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili); – non avere avuto il domicilio in Italia per più della metà dell’anno (il domicilio è il luogo in cui le persone hanno stabilito la sede principale dei loro interessi e affari, anche morali e familiari); – non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell’anno. Non va dimenticato tuttavia che attualmente sono in vigore tra l’Italia e molti Stati esteri convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali, dove è generalmente previsto quale è lo Stato titolare del diritto impositivo su particolari redditi”.
“Per ricapitolare – annotano i due deputati Pd – la guida alla compilazione del Modello Redditi 2017 fornisce informazioni su (tra le tante altre cose): quali sono i redditi da dichiarare (stipendi, pensioni, borse di studio, collaborazioni coordinate e continuative), gli oneri e le spese detraibili e deducibili, i familiari a carico, i redditi da non dichiarare, i rimborsi di imposta in base a convenzioni internazionali, le addizionali regionale e comunale, la presentazione della dichiarazione (a chi e dove), come si eseguono i versamenti dall’estero ed infine come compilare i Quadri della dichiarazione dei redditi”. (aise) 

 

 

 

 

http://www.aise.it/eletti-allestero/fedi-e-porta-pd-pubblicati-modelli-e-guida-per-la-dichiarazione-dei-redditi-2017-dei-residenti-allestero/80630/1/1/923

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