IL MODELLO 100

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ViviTenerife – Se non sbaglio è il modello con cui pagare le imposte sui redditi dei residenti….!

Giovanni Comoli – Devo dire che sta diventando sempre più brava a identificare i codici con cui parlo dei vari modelli fiscali. In Spagna questi formulari sono abbastanza semplici da compilare, però è un vero problema riconoscere quello giusto: il fisco ci mette a disposizione centinaia di modelli, ognuno dei quali utile solo per un tipo di comunicazione.

VT – Già! Ricordo che mi aveva detto questo in altre occasioni.

GC – Mi scusi, non volevo essere ripetitivo…!

VT – Non si preoccupi! Torniamo alle dichiarazioni. Quando sono le scadenze?

GC – Per tutti i tre i modelli, la data di inizio è stata il 06Aprile e la scadenza ultima è il 30 Giugno. Dopo questa data si incorre in una sanzione per ritardata presentazione. Occorre ricordare a chi vuole pagare le sue imposte con addebito diretto sul suo conto corrente, che la data massima di presentazione è il 25 di Giugno.

VT – Perchè parla di tre modelli?

GC – Perchè il fisco mette a disposizione dei contribuenti il Borrador, parola che in italiano significa bozza, che non è altro che la predisposizione della dichiarazione dei redditi fatta dall’Agenzia Spagnola delle Entrate. Identificandosi in Internet, per telefono o richiedendo un appuntamento con un impiegato predisposto a tale compito, è possibile confermare la bozza, eventualmente modificando alcuni dati. Questo modello è riservato a chi ha solo redditi sottoposti a ritenute d’acconto. I contribuenti che, invece, hanno redditi esteri, variazioni patrimoniali, affitti o attività imprenditoriali devono compilare il modello 100, per loro conto o, preferibilmente, utilizzando l’esperienza e il conoscimento di un commercialista.

VT – Quando parla di variazioni patrimoniali, intende la vendita della casa?

GC – Non solo! Oltre alla vendita della casa con eventuale plusvalenza, sono redditi di questo tipo le eredità ricevute fuori dai confini spagnoli, le donazioni, siano esse come soggetto donante o ricevente, nonchè le compravendite di prodotti finanziari, tipo azioni, fondi o assicurazioni. È importante ricordare ai nostri connazionali quì residenti che tali redditi devono essere dichiarati in Spagna anche se sono stati prodotti in Italia o in altri Paesi.

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VT – Ma non si pagano le tasse due volte?

GC – No! Esistono dei meccanismi creati apposta per evitare questo. Molto semplicemente si detrae dalle imposte da pagare alla Spagna quelle già pagate in Italia.

VT – Qual è il terzo modello di cui parlava prima?

GC – Mi auguro che molti dei lettori del giornale debbano presentarlo….! Si chiama 714 e serve per pagare l’imposta patrimoniale. Chi possiede un capitale superiore a 2.000.000 di euro è tenuto a presentare questa dichiarazione e pagare un’imposta progressiva sul patrimonio.

VT – Esiste un limite minimo per l’obbligo di presentare la dichiarazione?

GC – Sono esentati dall’obbligo tutte le persone che hanno avuto nell’anno precedente un unico reddito da lavoro dipendente o pensione spagnola non superiore a 22.000,00 € mentre, se i redditi sono erogati da più referenti, l’importo per essere esenti scende a 12.000,00 €. Questo esenzione si annulla se il contribuente deve aggiungere redditi finanziari prodotti in Spagna superiori a 1.600,00 € o, se prodotti all’estero, superiori a 1.000,00 €.

VT – Quando dice che sono esentati vuole dire che non possono presentarla?

GC – Anche se non si è obbligati, presentandola si possono detrarre alcuni costi, fra cui, molto importante, l’affitto pagato per la casa dove viviamo. Questo ci permetterá di ottenere un rimborso delle trattenute subite. Invito tutti a fare una simulazione per verificare se vale la pena presentarla.

VT – Quali sono le date limite per il pagamento delle imposte?

GC – Si possono pagare in un’unica soluzione prima del 30 Giugno, sia presentando il modello in banca, sia richiedendo che sia domiciliata la cifra. Oppure, è possibile dividere il pagamento in due rate senza interessi, il 55%dell’importo entro il 30 Giugno, il restante il 7 Novembre, esclusivamenteper mezzo di domiciliazione.

VT – È possibile richiedere la rateizzazione dell’importo?

GC – Sì! Normalmente il fisco autorizza il pagamento in dieci rate con l’aggiunta dell’interesse legale, cominciando dai primi di Agosto per finire ai primi di Giugno dell’anno successivo, giusto in tempo per la nuova dichiarazione. Chi desidera optare per una rateizzazione deve preparare la dichiarazione molto presto perchè occorre presentarla all’Agenzia delle Entrate, allegando la richiesta di dilazionamento, solo per mezzo di appuntamento. Dopo il 10 di Giugno è impossibile trovare posto.

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