IMPOSTE SUCCESSIONI E DONAZIONI IN SPAGNA

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Per i non residenti in Spagna, ancorché cittadini Comunitari, fino al mese di dicembre del 2014, era prevista l’ applicazione dell’ imposta di successione o donazione, in misura maggiore rispetto a quella dei residenti ed inoltre proprio per la sua distinzione si liquidava obbligatoriamente presso l’agenzia delle entrate Nazionale in Madrid, e non presso l’agenzia delle entrate Autonomica di riferimento, come invece è previsto per i cittadini residenti in Spagna.

A seguito della Sentenza del 3 di settembre del 2014 dettata dal Tribunale di Giustizia della Unione Europea sulla discriminazione dell’ applicazione di detta imposta maggiorata nei confronti di cittadini Comunitari non residenti, il governo spagnolo ha immediatamente provveduto alla modificazione, della disposizione addizionale della legge sulle imposte di successioni e donazioni, mediante l’ emanazione di una nuova legge che stabilisce finalmente, l’ applicazione anche ai cittadini comunitari non residenti, della normativa regionale in materia.

Con decorrenza 1 gennaio del 2015, anche i cittadini comunitari non residenti potranno liquidare la relativa tassa di successione o donazione presso l’agenzia delle entrate Autonomica in applicazione della legge regionale e quindi, agli eredi non residenti in Spagna, al fine di eliminare questa differenza di trattamento fiscale, si applicherà la normativa della regione nella quale il “de cuis” abbia lasciato i beni di maggior valore. Anche se tendenzialmente l’ applicazione di questa nuova normativa non dovrebbe essere retroattiva, pare che comunque L’Agenzia delle Entrate Nazionale si stia organizzando nella previsione eventuale, di una applicazione retroattiva che comporterebbe la restituzione di quanto indebitamente liquidato dai cittadini non residenti.

E` opportuno evidenziare che comunque la “discriminazione fiscale” rimane in auge in tutta Spagna, in quanto, ogni Comunità Autonoma, essendo queste competenti in materia, applicano aliquote differenti per la liquidazione di queste imposte, tanto che si sta verificando un sorta di “guerra fiscale” tra autonomie locali, che spingono soprattutto coloro che posseggono grandi patrimoni, a risiedere nelle comunità dove questa imposta è inferiore.

Attualmente la Comunità Autonoma di Madrid è la regione che applica l’aliquota più bassa, rispetto alle altre, e quando si tratta di grandi patrimoni il risparmio tra una regione e l’altra potrebbe essere addirittura di milioni di euro. Avvocato Civita Mason

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