La disoccupazione nelle Canarie: un po’ di statistica

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Nelle Isole Canarie, il numero dei disoccupati è aumentato di 15.600 persone nel corso del secondo trimestre, 5,47% per effetto di tre mesi in cui l’economia dell’arcipelago è dormiente e sono molti i posti di lavoro che vanno in stand-by, secondo i dati diffusi il 28 luglio dall’ Instituto Nacional de Estadística (INE). La Encuesta sobre Población Activa (EPA) per il secondo trimestre rivela che le Canarie hanno raggiunto alla fine di giugno un totale di 300.800 disoccupati, il che equivale a un tasso di disoccupazione del 27,33%, che supera la media nazionale (20,00%) ed appena sotto l’attuale situazione dell’ Andalusia (29.07%).

Come già abbiamo affermato, da aprile a giugno arriva il periodo che segna la fine della stagione di punta del turismo nell’arcipelago, il numero di occupati è sceso di 11.900 persone nelle isole, un 1,47%, mentre la popolazione attiva in cerca di lavoro è cresciuta di 3.700 cioè lo 0,34%.

Purtroppo le donne sono sempre più penalizzate sia negli stipendi, che nella disoccupazione, in questo caso raggiungendo un tasso di 29,48% rispetto agli uomini che sono al 25,46%.

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Mentre le Isole Canarie registrano dati preoccupanti, la Spagna è in risalita come possiamo osservare da questi dati: Murcia (-25,29%), Paesi Baschi (-21,73%), Baleari (-20,90%), Catalogna (-16,87 %) e Cantabria (-15,70%) (disoccupazione in diminuzione negli ultimi 12 mesi).  

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