Protezione dei diritti della proprietà intellettuale

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Protezione dei diritti della proprietà intellettuale

In questi giorni la Commissione Cultura del “Congresso”, ha approvato la riforma parziale della Legge della Proprietà Intellettuale per rimetterla successivamente al Senato.

Tra i punti più contrastati e con maggiori discrepanze la conosciuta “TASSA GOOGLE” che impianta il diritto di remunerazione a favore degli editori di notizie e, possibilmente anche agli autori di testi scritti che sono pubblicati nella versione in linea dei periodici.

Dovranno pagarla i cosiddetti aggregatori di notizie, che sono quelli che riuniscono estratti di queste notizie o tutta l’ informazione. Il Responsabile Ministeriale, José Ignacio Wert, ha spiegato che con questa legge si va a migliorare la protezione dei diritti della proprietà intellettuale di fronte alle violazioni che possono verificarsi nell’ambito digitale, si darà nuovo concetto normativo di copia privata.

Inoltre il Ministro ha risaltato che si rafforzano gli strumenti per lottare contro la pirateria, visto che la norma stabilisce che, violano la norma non solo coloro che trattengono contenuti illeciti, ma anche tutti coloro che in modo sistematico, con proposito commerciale e consapevoli, facilitino l’accesso ordinato, classificato e indicizzato di contenuti illegali per la sua utilizzazione da parte di terzi.

Le Sanzioni per infrangere la legge, andranno dai 30.000 a i 300.000 euro. Inoltre si potrà agire sugli annuncianti e sulle piattaforme di pagamento elettronico che siano mediatori di attività illecite e bloccare tecnicamente le pagine. Rispetto alle entità di gestione collettiva, la riforma propone modificazioni profonde nel suo regime giuridico per raggiungere, tra gli altri risultati, una maggiore trasparenza nella sua gestione.

Ad ogni modo la Spagna dovrà recepire la direttiva europea approvata su questo tema. In relazione con le tariffe che queste società offrono, la riforma cerca il consenso del consumatore finale “Usuario”. In caso di disaccordo sarà obbligata ad intervenire la sezione I della Commissione della Proprietà Intellettuale.

Si prevede che la norma potrebbe essere definitivamente approvata in settembre o ottobre.

Avvocato Civita Masone

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