Sociedad Civil e Comunidad de bienes

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La riforma fiscale approvata nel giugno del 2014 ha introdotto una importante novità in quanto prevede che le società civili commerciali dovranno tributare come tutte le altre società e questo vale anche per le cosiddette “Comunidad de bienes” a partire dal 1 di gennaio 2016. Fino al dicembre 2015, sia “Sociedad Civil” che “Comunidad de bienes” non venivano considerate “commerciali” e quindi tributavano attraverso IRPF e non mediante la legge di Imposte sulle società. La differenza è notevole, basti pensare che le società in generale debbono gestire la propria contabilità in modo diverso e più complesso rispetto alla persona fisica ed ovviamente anche le aliquote di imposta sono diverse.

La “Sociedad Civil” è un contratto di collaborazione per il quale due o più persone si obbligano a mettere in comune beni o denaro oppure lavoro con lo scopo di ripartire i benefici; mentre si ha una “Comunidad de bienes” quando la proprietà di una cosa o di diritto appartiene pro-indiviso a varie persone. Entrambe necessitano di almeno 2 persone per la sua creazione, non sono richieste formalità speciali, salvo un contratto privato, pertanto queste due forme giuridiche sono più economiche nella propria costituzione rispetto alle Società commerciali in generale, non hanno necessità di realizzare una scrittura pubblica notarile, e tanto meno iscriverla in un Registro o apportare un capitale minimo.

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A partire dal 2016, ed in applicazione della riforma fiscale del 2014, l’Agenzia Tributaria considera che tutte le società civili che realizzano attività economica, ed eccetto quelle che si occupano di attività agricola, forestale, minerale o professionale, dovranno tributare in applicazione della Legge di Imposte sulle società, assumendo quindi l’obbligo di tenere la contabilità cosi come previsto nel codice di commercio e dalla legislazione contabile alla quale è soggetta anche la Società a Responsabilità Limitata; saranno soggette anche al calcolo del beneficio fiscale computando diversamente la imputazione di ingressi e costi; cambia anche il tipo impositivo che passa da scala progressiva ad aliquota fissa ed anche i soci dovranno cambiare le proprie obbligazioni fiscali ed ovviamente è previsto anche l’obbligo di richiedere il NIF (Numero identificativo Fiscale) con acquisizione quindi di Personalità giuridica. Per quanto riguarda la “Comunidad de bienes” queste non cambiano sistema tributario se erano già costituite prima della entrata in vigore della nuova legge, e quindi in questo caso seguiranno con il regime di attribuzione dei redditi IRPF; tuttavia, per quelle costituite successivamente nonostante i dubbi e la incertezza sul tipo di sistema fiscale applicabile, la stessa Agenzia delle Entrate ha pubblicato varie Istruzioni dalle quali si evince che per le nuove entità è prevista la assegnazione di un NIF associato ad un codice identificativo al fine di distinguere le varie tipologie previste ed infine applicare il regime fiscale corrispondente. 

AvvocatoCivita Masone

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