Spagna. 2020 e la dichiarazione dei redditi mod. 720 o mod. 100

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Spagna. 2020 e la dichiarazione dei redditi mod. 720 o mod. 100

VT: Come “La dichiarazione dei redditi”? Non è un po’ presto?

Giovanni Comoli: Certo! Difatti si presenta fra Aprile e Giugno.

VT: Quindi…? Perchè ne vuole parlare ora?

GC: Ormai ci conosciamo da anni per cui sa che se metto un titolo è perchè ho un obiettivo.

VT: Aspetti, mi faccia controllare…. l’anno scorso a febbraio… aveva parlato di… del modello 720. Ho capito! Per dichiarazione intende questo modello.

GC: Non proprio! Più precisamente vorrei unificare il discorso su entrambi i modelli.

VT: Allora non capisco!

GC: Andiamo per ordine! In Italia, nella dichiarazione dei redditi modello Unico, esiste il quadro RW in cui si dichiara il possesso di beni all’estero: immobili, titoli, conti correnti e fondi finanziari. Anche se, compilandolo, ci si trova soggetti all’I.V.I.E., cioè l’imposta sui beni esteri, la vera funzione di questo quadro è la tutela del contribuente: il giorno che smobilizza il suo investimento all’estero e lo riporta in Italia, il fisco italiano non ha motivo di sospettare attività illecite in quanto ha sempre tenuto sotto controllo il capitale del contribuente.

VT: Certo! Se non sbaglio, la Spagna fa la stessa cosa con un modello apposito chiamato 720!

GC: Esatto, ha imparato bene! In questo caso si tratta di un modelo puramente informativo che non provoca pagamento di imposte. Siccome deve essere presentato prima del 31 di Marzo, vorrei ricordare a tutti coloro che hanno appena preso la residenza in Spagna o che sono qui residenti, che devono verificare con urgenza se sono tenuti a quest’obbligo tributario.

VT: Fa bene a farlo perchè magari qualcuno pensa che debba aspettare la dichiarazione dei redditi come si fa in Italia.

GC: Giá! Inoltre, vorrei chiarire che, in Spagna, per beni all’estero si intendono quelli fuori dai confini spagnoli. Più volte mi sono sentito dire da connazionali qui residenti che non hanno beni all’estero perchè li hanno solo in Italia!

VT: Sembra una battuta però credo che sia facile confondersi!

GC: Certo, è comprensibile! Per questo è doveroso chiarirlo.

VT: Allora, ha detto che va presentato entro il 31 Marzo. Che altro deve dire?

GC: Potremmo spiegare che beni si dichiarano, i limiti e la procedura di presentazione però rischio di complicare le idee, invece di aiutare a chiarirle. Per la sicurezza di tutti, preferiamo che, chiunque lo desideri, passi senza appuntamento e senza impegno dal nostro studio nel Centro Commerciale San Eugenio. Con una intervista di pochi minuti sapremo dirgli se è tenuto quest’anno alla presentazione del modello 720 e/o del modello 100.

VT: Giá, il modello 100 è la dichiarazione dei redditi.

GC: Sí! Anche se c’è ancora tempo per la sua elaborazione visto che si presenta entro il 30 di Giugno, preferiremmo già cominciare a verificare chi la deve fare perchè non si accumuli il lavoro all’ultimo momento.

VT: Prima di cominciare l’intervista mi aveva accennato ad una novità..!

GC: Si! I residenti in Spagna che hanno beni in Italia, possono essere soggetti alle due dichiarazioni spagnole sopra descritte ma anche a dovere pagare imposte in Italia su quei beni, come ad esempio l’IMU sulla casa là posseduta oppure l’IRPef se l’affittano. Da quest’anno abbiamo concluso un accordo con un commercialista del Bel Paese per offrire ai nostri clienti anche servizi di dichiarazioni in Italia.

VT: Ma è una grande novità! Se ricordo bene, non voleva farsi carico di questa incombenza.

GC: Da alcuni anni a questa parte, la fiscalità è cambiata. Soprattutto sono aumentati i controlli e gli scambi di informazioni fra i Paesi. Se si vuole dare buoni servizi fiscali, è diventato indispensabile conoscere la situazione anagrafica e fiscale nei due Stati. Poco a poco stiamo quindi rivedendo le nostre procedure di lavoro per offrire ai nostri clienti servizi sempre più completi. Le dichiarazioni italiane fanno parte di questo concetto.

VT: A proposito di modifiche, poco fa ha detto di passare dall’ufficio senza appuntamento. Però, se non sbaglio avete cambiato orario. Vorrebbe chiarirlo?

GC: Grazie! Se non ci fosse lei..!

VT: Come farebbe, no?

GC: Vero! Come farei? Da molti anni avevamo deciso di chiudere il pomeriggio, come fanno le banche, per avere il tempo di gestire le pratiche in tranquillità. Però, molti clienti ci chiedono di aprire almeno un pomeriggio.

VT: Quindi? Avete deciso di accontentarli?

GC: Sí! Saremo aperti Lunedì, Martedì e Mercoledi dalle 9 alle 14, il giovedì dalle 9 alle 17 e il venerdì dalle 9 alle 12. Ovviamente sempre è possibile concordare occasionalmente appuntamenti fuori orario.

Giovanni Comoli – Tenerife

giovanni@comoliconsulting.com

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