I nuovi requisiti legali per l’iscrizione nel registro centrale degli stranieri

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studio-cicconiCon il presente articolo cercheremo di chiarire, nel dettaglio, gli aspetti essenziali derivanti dalla nuova riforma approvata dal Governo spagnolo per contrastare la crisi economica e contenere i costi pubblici, ed in particolare, quelli che hanno modificato i requisiti della residenza per i cittadini comunitari.

 

In primo luogo occorre precisare che con il Real Decreto-legge 16/2012, del 20 aprile, il Governo ha proceduto a riformare l’assistenza sanitaria in Spagna con il fine di migliorare e garantire la qualità delle prestazioni sanitarie.

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Tale riforma ha indirettamente modificato i requisiti previsti dall’art.7 del RD 240/2007 che regola la libera circolazione e la residenza in Spagna dei cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea o degli altri Stati che fanno parte dell’accordo sopra lo Spazio economico europeo.

Infatti, quando è stato adottato il Real decreto 240/2007, che recepiva la Direttiva comunitaria 2004/38/CE, emanata per regolare la residenza in Spagna dei cittadini comunitari e dei familiari, non sono state regolate le disposizioni relative all’assistenza sanitaria.

Per tale motivo il Governo, con il fine di compensare il vuoto legislativo causato dall’incompleta recezione della Direttiva comunitaria, ha adottato il 9 giugno 2012, l’ORDINE ministeriale PRE/1490/2012, entrato in vigore il giorno 11 luglio 2012, per regolare i requisiti legali che devono sussistere per i cittadini comunitari interessati a ottenere la residenza per un periodo superiore ai tre mesi.

E’ necessario ricordare ai lettori che le nuove disposizioni normative regolano esclusivamente l’ipotesi della residenza (da tutti chiamato foglio verde) non alterando i requisiti previsti dalla legge in caso di richiesta del NIE (numero de identificacion de los extranjeros o definito). La nuova disposizione legislativa si applicherà, con effetto retroattivo, a tutte le richieste presentate a far data dal 24 aprile 2012.

I nuovi requisiti hanno una valenza prevalentemente economica e sono richiesti unitamente a quelli già esistenti e conosciuti da tutti coloro i quali sono in possesso del certificato.

I cittadini comunitari di uno Stato membro dell’Unione Europea dovranno, quindi, presentare personalmente presso la Comisiaria de Policia competente, la richiesta di iscrizione al Registro centrale degli stranieri, unitamente al passaporto o carta di identità, in vigore, il modello 790 liquidato, un certiifcato di assunzione o una dichiarazione da parte del datore di lavoro in caso di lavoratori dipendenti e il modello 037 (iscrizione la Censo delle Attività economiche, alta alla SS, certificato emesso dal Registro Mercantil se si tratta di persona giuridica) in caso di lavoratori autonomi.

Nel caso di cittadini comunitari che non abbiano lavoro in Spagna, per ottenere il certificato (foglio verde) e godere dei diritti sanitari, gli stessi dovranno apportare una documentazione sostitutiva che certifichi la sussista dei seguenti requisiti:

1. Assicurazione sanitaria, pubblica o privata, spagnola o di un altro Paese che possa garantire l’assistenza sanitaria nel territorio spagnolo durante il periodo della residenza. Nel caso dei pensionati, occorre essere muniti di un certificato che attesti che godono del diritto all’assistenza a carico dello Stato dal quale ricevono la pensione.

2. Disponibilità finanziaria sufficiente. Si dovrà dimostrare di essere in possesso di disponibilità economica o finanziaria. Nel caso di familiari a carico si dovrà, altresì, garantire che siano in possesso di risorse sufficienti per tutto il nucleo familiare durante il periodo di residenza. Per dimostrare che tali possibilità economiche sono sufficienti si può presentare come elemento di prova un estratto di conto corrente in cui appaiono entrate periodiche provenienti anche da un Paese estero, un reddito di lavoro, un reddito da capitale, un titolo di proprietà e atri elementi probatori.

Inoltre, il governo spagnolo ha equiparato determinati cittadini comunitari a coloro i quali siano iscritti nel Registro centrale degli stranieri riconoscendogli il diritto all’assistenza sanitaria pubblica.

1. Coloro che si trovino in una situazione di “disoccupazione” (paro), regolarmente certificata, dopo aver lavorato come impiegati più di un anno e sempre che siano iscritti nel registro dei disoccupati.

2. Coloro che si trovino in una situazione di “disoccupazione” (paro), regolarmente certificata, dopo aver lavorato come impiegati per meno di un anno e sempre che siano iscritti nel registro dei disoccupati. In tal ipotesi potrà essere equiparato a un lavoratore e godere delle prestazioni sanitarie solo durante sei (6) mesi.

3. Coloro che assistano a un corso di formazione professionale. In tal caso devono sussistere delle condizioni legali specifiche.

Oggi, quindi, con la riforma voluta dal Governo, le persone che si trovano in una situazione irregolare (che non sono, quindi, iscritti al Registro centrale degli stranieri) solo avranno diritto all’assistenza sanitaria di urgenza, per gravi malattie, per incidenti e sarà garantita all’assistenza alle donne in stato di gravidanza, durante il parto e post parto.

Al contrario gli stranieri che hanno ottemperato alle nuove e vigenti diposizioni, potranno godere dell’assistenza sanitaria pubblica alla stregua di un cittadino spagnolo.

Inoltre, si comunica che coloro i quali siano in possesso della carta sanitaria spagnola e non godano dei diritti sanitari in virtù delle nuove disposizioni di legge, potranno usufruire tale servizio fino al 31 agosto 2012.

Avv. Michele Paolo Cicconi

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