VIVIENDA VACACIONAL

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La Comunità Autonoma CANARIA,  e così come previsto nel suo statuto, ha competenza esclusiva  in materia di ordinamento del territorio e del litorale, urbanistico e abitativo ed anche in materia di turismo. La normativa in materia di alloggio turistico si è scandita nel tempo di pari passo con l’aumentare della richiesta turistica che è oggi la principale industria delle Canarie. Considerata la importanza di questo settore all’interno della economa canaria sono stati fatti sforzi di qualificazione e sinergia anche tenendo conto della normativa europea in materia di tutela ambientale, e libera circolazione (stabilimento e servizi),  producendosi così nel tempo continue modificazioni per snellire e accelerare  i processi burocratici. Recentemente con il decreto del governo di Canaria n. 113/2015  del 22 di maggio, ed in vigore dal 29 di maggio del 2015,  si sono stabiliti i criteri e le modalità per poter utilizzare mediante la oferta turística anche unità abitative non turistiche di proprietà di privati: (persone fisiche o giuridiche).

Pertanto, con il decreto, viene data la definizione di VIVIENDA VACACIONAL, vengono descritti i requisiti ce l’alloggio deve avere, ed inoltre la tipologia di  beni immobili  esclusi dall’alloggiamento turistico, ed è proprio quest’ultima la nota dolente del decreto, in quanto  proprio nella esclusione si è generato il maggiore malcontento, infatti sono escluse tutte le abitazioni che sono ubicate in ZONE TURISTICHE O URBANIZAZZIONI MISTE (Residenziali e Turistiche). Il decreto,  in relazione con la qualificazione della zona in cui si trova ubicato il bene immobile, si richiama alla Legge n. 2 del 2013, che fu emanata per il rinnovo e la modernizzazione turistica, e detta i criteri di qualificazione che ogni comune applica per il proprio territorio con l’apposito piano regolatore, pertanto prima ancora di presentare la Comunicazione  di Inizio di Attività Turistica  per poter essere iscritto nel Registro Generale Turistico, così come  indicato nel nuovo decreto, bisognerà verificare prima, nel COMUNE DI RIFERIMENTO  la qualificazione della zona nella quale si trova il bene immobile che si vuole utilizzare. Ovviamente questo meccanismo esclude, moltissime aree gia riconosciute come zone turistiche e/o residenziali, lasciando pertanto fuori dalla applicazione di questo ultimo decreto, migliaia di unità abitative. Le sanzioni previste per le infrazioni sono modulate in base al tipo di infrazione, lieve, grave e molto grave e disciplinate dalla Legge 14/2009. Sono innumerevoli le associazioni e i privati che stanno già protestando e chiedendo la modificazione di questo decreto, e considerato che le elezioni amministrative si sono da poco concluse, probabilmente bisognerà attendere per poter avere una risposta positiva.

                                                                                                                                               Avvocato Civita Masone

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