Come e perché defiscalizzare le pensioni italiane di origine privata e pagare le tasse in Spagna

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Come e perché defiscalizzare le pensioni italiane di origine privata e pagare le tasse in Spagna

Cari lettori e lettrici,

nel presente articolo cercheremo di approfondire come e perché defiscalizzare le pensioni italiane di origine privata e pagare le tasse in Spagna. Il contenuto di questo articolo vale per coloro che sono titolari unicamente di pensioni: chi possiede altre entrate economiche (redditi da lavoro, da beni immobili, da capitali, eccetera) oltre alla pensione, si dovrá rivolgere a personale esperto in materia fiscale che valuterá come presentare la dichiarazione dei redditi in Spagna. Prossimamente approfondiremo ulteriormente l’argomento attraverso un’intervista che potrete vedere online nella web di Vivilecanarie. Ricordiamo infine che nel mese di maggio torneremo a farvi visita! Chi desidera un appuntamento é pregato di scriverci o inviarci un whatsApp al numero +34 933.046.885.

PENSIONI ITALIANE E DEFISCALIZZAZIONE

Ricordiamo che in Spagna, come in Italia, la dichiarazione dei redditi si effettua dal mese di aprile al mese di giugno compresi.

Chi deve presentare la dichiarazione dei redditi?

Tutti i titolari di pensione italiana, quando supera i 14.000 euro lordi annui.

Tutti i titolari di piú di una pensione, se la somma supera i 14.000 euro lordi annui.

I titolari di unica pensione spagnola, se superano i 22.000 euro lordi annui.

ATTENZIONE:

É obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi in Spagna anche se titolari di pensione di origine pubblica (ex Inpdap, come le pensioni con categoria CTPS o DEL, per es.) quando l’importo supera i 14 mila euro annui. Il/la titolare di pensione ex Inpdap non pagherá l’imposta corrispondente in Spagna, peró sí, é obbligato a presentare la dichiarazione, altrimenti potrá incorrere in multe da parte di Agencia Tributaria española.

Le pensioni al di sotto dei 14 mila euro annuali, invece, sono esentasse in Spagna, pertanto non é necessario presentare la dichiarazione dei redditi.

Ricordiamo peró che la no tax area in Italia é fino ad un importo di 8.174 euro l’anno, pertanto conviene presentare la dichiarazione dei redditi al fine di detassare la pensione italiana per tutti coloro che superano tale importo.

Chi é obbligato a pagare le tasse in Spagna?

Tutti i titolari di pensioni italiane di origine privato. La convenzione bilaterale Italia-Spagna contro la doppia imposizione fiscale, specifica infatti nel suo articolo 18 che:

Articolo 18 – Pensioni

Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato.

I titolari di pensione di origine pubblica, invece, continueranno ad avere l’Irpef applicato alla fonte, cosí come indicato dall’articolo 19 di detta convenzione:

Articolo 19 – Funzioni pubbliche

2. a) Le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale, sia direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti, a una persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione od ente locale, sono imponibili soltanto in questo Stato.

b) Tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nello Stato contraente di cui il beneficiario è residente se questi è un nazionale di detto Stato.

I titolari di pensione italiana di origine pubblica potranno pagare le tasse in Spagna solo nel caso in cui hanno la nazionalità spagnola.

Quando si puó richiedere la residenza fiscale in Spagna?

La normativa spagnola prevede l’obbligo di dichiarare in Spagna la totalitá dei redditi posseduti, inclusi quelli esteri. Una persona fisica sará residente fiscale quando:

  • Risieda nello stato piú di 183 giorni all’interno dello stesso anno solare.
  • Svolga in Spagna le sue principali attivitá economiche

Che requisiti bisogna avere per poter chiedere la defiscalizzazione della pensione?

Essere in possesso del certificato internazionale di residenza fiscale dell’anno in corso. Insieme alla documentazione di supporto, inviando in Italia detto certificato entro il 30 settembre, é possibile ottenere l’ammontare Irpef pagato per l’anno corrente, se Inps lavora la pratica entro l’anno. In caso contrario, la pratica (se completa) verrá lavorata l’anno successivo.

Come Patronato, possiamo presentare la richiesta nel portale Inps e inviare la documentazione di supporto alla sede di riferimento, ma non possiamo dare una stima sui tempi di lavorazione, molto variabili a seconda delle sedi Inps.

Sí, possiamo affermare che le sedi Inps che non lavorano la domanda entro l’anno in corso, defiscalizzeranno la pensione l’anno successivo e il pensionato dovrá richiedere all’Agenzia delle Entrate di Pescara (sede per i contribuenti non residenti) il rimborso dell’Irpef pagato l’anno precedente a quello di defiscalizzazione.

Ricordiamo che il Patronato non é esperto in materia fiscale: ci occupiamo di defiscalizzare le pensioni di origine privato, ma non presentiamo le dichiarazioni dei redditi in Spagna, né richiediamo all’Agenzia delle Entrate spagnola il certificato di residenza fiscale per i singoli cittadini. Possiamo fornire orientamento su come preparare la documentazione o dove presentarla, ma dovrá essere il titolare di pensione a rivolgersi alle autoritá locali. Per questo consigliamo di rivolgervi a personale competente in materia (commercialisti o comunque persone specializzate) in caso di difficoltá con gli uffici pubblici pubblici locali.

Tratteremo l’argomento piú dettagliatamente in una prossima intervista online.

Un carissimo saluto a tutte le persone che ci stanno leggendo.

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Elettra Cappon – Patronato Ital

Tel/whatsApp +34.93.304.6885; Fax +34. 933967319

E-mail: ital.barcellona@gmail.com

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