Introdurre a Tenerife il gas naturale liquefatto

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Introdurre a Tenerife il gas naturale liquefatto

Il CEST chiede che si introduca a Tenerife il gas naturale liquefatto.Roberto Ucelay: “é il percorso per avanzare verso un modello energetico più conveniente, pulito e competitivo”.

Il CEST (Círculo de empresarios y Profesionales del Sur de Tenerife) ha chiesto alle Amministrazioni che diano impulso verso questa direzione. Secondo gli imprenditori, i responsabili pubblici devono fare la loro parte per avanzare verso un modello nel quale convivano energie rinnovabili e gas naturale.

Come sostiene Roberto Ucelay, presidente del CEST, non solo è possibile, ma auspicabile che si continui a sostenere le energie rinnovabili, perché è necessario avvicinarsi ad un modello più efficiente e più rispettoso dell’aria, in particolare, e dell’ambiente più in generale. In tal senso, gli attori del settore pubblico devono comprendere, agendo di conseguenza, che la scommessa del gas naturale non implica disattendere gli obiettivi preposti in materia di rinnovabili, perché sono perfettamente compatibili.

Dal CEST hanno posto l’accento sul ruolo che il gas liquido deve svolgere per stimolare e consolidare il peso e l’attività del porto di Granadilla, perché secondo gli imprenditori, l’isola non può rischiare di rimanere fuori dalle rotte di fornitura e approvvigionamento delle grandi imbarcazioni. Imprenditori e professionisti del Sud si mostrano favorevoli alle decisioni opportune per ridurre nel minor tempo possibile le emissioni contaminanti, un problema ambientale a cui si aggiunge la poca efficienza del sistema e dei costi che questo comporta in una realtà come quella di Tenerife.

O si lavora in questa direzione, o si condannerà l’isola di Tenerife, e quindi il Sud, a continuare ad utilizzare petrolio, più inquinante e più caro. Queste le parole di Roberto Ucelay.

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