Inviata da un lettore: a Tenerife con stima

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Inviata da un lettore: a Tenerife con stima

Quest’anno ho superato gli ottant’anni, il restante degli anni desidero trascorrerli libero senza affanni. Dopo quattro inverni passati in Tenerife finalmente ho visitato i suoi luoghi interni. Ho provato la stessa soddisfazione degli amici che manifestavano al ritorno di ogni loro escursione. Io per loro ne ero contento sicuro che prima o poi sarebbe arrivato anche il mio momento. Un viaggio a sorpresa ha cessato la lunga attesa; un invito avanzato da nuovi conoscenti, muniti di mezzi efficienti. Amici di diverse nazionalità, attivi ginnici del gruppo della terza età, hanno organizzato un viaggio speciale artefici dell’affiatamento corale per compagnia e per l’insieme di allegria. Tante trattorie canarie visitate, senza aver in anticipo programmato le relative fermate. L’isola ci ha messo la natura a disposizione e noi l’abbiamo osannata come fosse la nostra Nazione. Confrontarsi? Un’ottima occasione per auto esaminarsi, spesso le conoscenze aiutano a migliorare oltre che a determinare nuove esperienze.

La stima e la simpatia senza l’ombra della gelosia, senza vincoli ne rancori determinano l’aggregazione come per il detto: libertà è partecipazione; tutti a proprio agio, felici di effettuare il viaggio. La libertà di ognuno nel contesto inserita, ha determinato la buona riuscita. A volte la stretta amicizia scoppia a furia di fare tutto in coppia. Premesso che la mia stima a nessuno può servire, ma vorrei far capire come la distribuisco semplicemente, così nel modo decrescente: A Colui che ha orchestrato il Creato, assegnato il mio destino e che mi accompagna lungo il cammino. — A me stesso, utile a gestire la solitudine, le salite, le discese e le sorprese. — Ai familiari con i loro pregi e difetti, protagonisti della mia storia e presenti sempre nella mia memoria.

Agli amici, quelli veri, anche se lontani e quelli che mi stanno attorno; coloro che come me utilizzano il verbo donare senza alcun ritorno, felici quando gli altri si divertono, quando gli altri godono di ottima salute e raggiungono qualche traguardo, io per costoro ho assai riguardo. Coloro che non nutrono invidia e gelosia nei confronti di nessuno, coloro che senza incontrarsi dialogano attraverso il linguaggio del pensiero ma per ogni incontro vi è lo scambio del sorriso sincero. Coloro che sono accoglienti e sanno che l’apparenza incanta al momento mentre la semplicità è sempre vincente, giacché viene premiata dal tempo.

Ai conoscenti, coloro che sovente utilizzano il verbo dare, coloro che danno poco per ottenere il tanto, coloro che ti voglio accanto soltanto nei loro brutti momenti, coloro che criticano tutti i comportamenti, coloro che si allontanano per pignolerie da niente e si arrabbiano facilmente, coloro che utilizzano i profumi ma che odorano di niente; sono simili ai tizzoni ardenti che dove toccano lasciano il segno; comunque anche per costoro nutro stima e sostegno. Lascio che tutti critichino il mio comportamento, non conservo rancore ne disappunto; lascio che ricamino sul mio conto, tanto chi lo fa rimane con aghi senza punta. Non m’importa ciò che pensano e dicono gli altri di me; m’ importa invece che io dica e pensi bene di tutti, sempre naturalmente. E’ così che sono circondato da amici e conoscenti, continuamente.

Antonio Monte da Los Cristianos

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