Alcuni chiarimenti in merito alle mille domande e risposte, che un italiano pone attraverso Facebook

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Alcuni chiarimenti in merito alle mille domande e risposte, che un italiano pone attraverso Facebook LETTERA AL DIRETTORE

Buongiorno, volevo esprimermi su alcuni chiarimenti in merito alle mille domande e risposte, che un italiano, intenzionato a trasferirsi alle Canarie, pone attraverso Facebook.

Molte persone si iscrivono nei vari gruppi di riferimento per le isole Canarie, vivono ancora in Italia e conoscono davvero poco di queste isole, tanto che spesso leggiamo domande alle quali, noi che viviamo qui, non siamo in grado di dare una risposta o forse preferiamo non farlo, disconoscendo le varie situazioni dalle quali proveniamo.

Le domande più frequenti, sicuramente opportune, sono quelle che riguardano il lavoro, se si trova facilmente, come si vive ecc. In merito rispondo che bisognerebbe innanzitutto capire se conoscete queste isole, la professione da voi esercitata, se avete una minima conoscenza delle lingue, almeno un po’ di spagnolo ed inglese. Per poter abbandonare tutto e partire per approdare alle Canarie, dovreste, a mio parere, farvi un viaggetto e venire a vedere i posti, informarvi con le autorità competenti ed istituzioni locali, ad esempio chi vorrebbe avviare una attività, farsi spiegare bene a cosa si va incontro e cosa serve.

Non ascoltare i suggerimenti di chi ha già vissuto la SUA esperienza, sicuramente ogni persona è un caso a sé, quindi approfondire le informazioni aldilà delle esperienze altrui. Per chi se lo può permettere, sarebbe opportuno che restasse per un po’ di tempo, qualche mese, una specie di prova vissuta nel territorio, prima di abbandonare l’Italia, magari vendendo tutto ciò che si possiede e andare allo sbaraglio considerando il fatto che non vale e non serve dire a se stessi d’essere pronti ad affrontare qualunque cosa, di riuscire a svolgere qualunque lavoro, perché a lungo andare potrebbe diventare una situazione non sostenibile per voi.

La crisi economica esiste anche qui, e consiglio di non abboccare all’amo del “qui va tutto bene” lanciata dai mass media: considerate il fatto che ad essersi trasferiti con facilità sono i pensionati, detentori di pensioni e quindi incentivati ad affrontare serenamente il loro futuro, prima sicuramente programmato e pensato in base a ciò che percepiscono.

Quindi il mio consiglio è di spostarsi per un breve periodo di prova, come ho detto prima, con una piccola cifra in tasca, tale da poter affrontare il periodo di permanenza iniziale, e sondare bene il luogo per riuscire a trovare il lavoro e la casa in cui abitare.

Buona fortuna!

Fabienne Pandolfo

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