BREVE STORIA DI DANA

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Nei primi mesi del 1999 Davide, giovane windsurfista in vacanza a Tenerife, proprio la sera prima di ripartire per l’Italia, incontrò una strana cucciola abbandonata in una cabina telefonica.

Fece per allontanarla e lei , andandosene, si girò rivolgendogli uno sguardo talmente espressivo che lui non potè fare a meno di accoglierla. Visitata, vaccinata e cippata nella notte presso l’Animal Center Tenerife Sur arrivò a Torino come bagaglio a mano (pesava meno di 13 Kg).

Da allora visse felice con la famiglia di Davide ( il quale,poi, dovette trasferirsi in Cina per lavoro) e con me partecipando frequentemente a passeggiate, percorsi in mountain bike e sci da fondo, nelle Alpi occidentali del Piemonte.

Anche se educata e obbediente non perse mai la sua natura selvatica: timorosa ma altera, pronta ad attaccare, raramente, persone ‘strane’ secondo lo stile dei predatori, e cioè in modo diretto, silenziosamente, senza prima minacciare o abbaiare ; diversamente dalla rissa ‘da osteria’ tipica della maggior parte dei cani.

{loadposition adsense_articoli}Intelligente e fortemente empatica conosceva numerose parole. Ricordo che una volta, avendo perso l’orientamento in un bosco, mi concentrai e le dissi “ alla macchina !! “. Lei partì subito e mi ricondusse facilmente, appunto, alla macchina.

Correva anche spontaneamente, solo per il piacere di correre, in modo elegante e felice e , strano per un cane…tropicale , gradiva il freddo e soffriva il caldo, era felice nella neve ed evitava l’acqua. Purtroppo, dopo alcuni mesi di tristissima decadenza, assistita come una persona di famiglia sia come calore affettivo che con terapie mediche, riabilitative e alternative, nella notte del 6 marzo scorso, all’età di 16 anni, è trapassata. E’ stata una compagna splendida e ci siamo amati molto. Come Professore Universitario presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino e membro di Società Scientifiche Biologiche Internazionali, posso affermare che Dana mi ha insegnato in modo chiaro che gli animali sono dotati di profonda consapevolezza e che ridurne il comportamento al solo istinto è ingenuo e fuorviante.

Spezzo, quindi, una lancia a favore di tutti gli animali e, qui, per i meravigliosi cani delle Canarie che, si dice, verrebbero sacrificati alle esigenze turistiche, ma di ciò non ho certezze.

Grazie, Lodovico Benso, Cint.nera 4° e Okuden di Ki Aikido

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