Dedicata a la Gomera

0
logo-vivitenerife

logo-vivitenerife

Dedicata a la Gomera

Umida sempreverde

selva del sub tropico

reliquia vivente del Terziario

ombroso e profondo

bosco di laurisilva

Patrimonio dell’Umanità

grazie all’Unesco

giaci

col tuo cuore antico

sotto il Pico Garajonay

sacro rifugio degli ultimi Guanci

braccati

da colonizzatori crudeli.

Fra burroni che invitano al volo

le ultime aquile pescatrici

e rocce asperrime

che scendono vertiginosamente al mare

mi sento perso

davanti alla nuda bellezza di quest’isola

dove il vento mi racconta di caravelle

ubriache d’orizzonti sconosciuti

e il mare mi trasmette

fremiti di inquietudine strana

per il prolungato protrarsi d’un letargo

in cui cadde

l’antichissimo vulcano

quando ancora non era emersa

dall’oceano profondo

l’isola di Hierro

e neppure, dalla immensa caldera de “Las Cañadas”,

il Teide solenne che svetta ogni giorno davanti a noi!

È possibile che ci prenda (può accadere,ve lo assicuro)

voglia di pregare

se in barca navighiamo

verso la costa di nord-est

proprio sotto i prismi di basalto

sorprendente spettacolo d’altissime falesie

che disegnano

un organo gigantesco d’una cattedrale invisibile

così grande da toccare col suo tetto il cielo

ed avere le sue basi nel più profondo del mare!

Questa è Gomera, amici!

L’ultima terra del mondo allora conosciuto

che vide Colombo

prima del volo radente

delle sue caravelle

sul grande fiume

dove moriva il sole!

Gianni

Visita il nostro Magazine

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui