Elio Dardano – Lettera al corriere della sera

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Ho scritto questa lettera al Corriere della sera, all’attenzione di Sergio Romano proprio perché come ex ambasciatore conosce il problema.

Questo a sostegno di un caso effettivo che esiste effettivamente.

 

Adesso bisogna vedere se risponderà oppure ignorerà la cosa, a sostegno della casta, da cui proviene.

Lo sapremo nei prossimi giorni.

Credo che la cosa sia importante per gli italiani di Tenerife e all’estero in genere.

Il giornale sia con la carta stampata che in internet, potrebbe sollevare il problema, diventando una bandiera per gli italiani della zona.  Elio Dardano


Egregio Ambasciatore

Il Governo Italiano si occupa del sequestro di coloro che sfidando regole e divieti delle autorità e vanno dove non dovrebbero, pagandone le conseguenze.

Quanto ci costa la loro liberazione, non lo sapremo mai, comunque la burocrazia pubblica se ne occupa attivamente, perché ne trae grandi compensi.

Viceversa , per esempio il Ministero degli Esteri, consente che moltissimi cittadini italiani , siano di fatto sequestrati all’estero, se gli scadono i documenti, soprattutto se abitano nelle Isole, da dove non si può uscire senza documenti validi.

In Italia un documento di identità viene fatto in pochi minuti, da dipendenti con normale stipendio.

All’estero quelli del Ministero degli Esteri, con compensi neppure paragonabili, la trasferta è anche esentasse, fanno aspettare mesi per avere lo stesso documento!

Più un servizio costa e meno funziona, altro che meritocrazia! Invece dello stipendio a costoro lo Stato dovrebbe chiedere i danni!

Se il lavoro nei Consolati fosse fatto da dipendenti assunti sul posto, magari italiani, il costo crollerebbe e aumenterebbe l’efficienza.

I Consoli Onorari tedeschi rilasciano i documenti richiesti, quelli italiani non possono più farlo.

Monti vuole fare il tedesco, ma non sempre, ha un Ministro degli Esteri, che è l’espressione diretta dei privilegi della casta diplomatica, responsabile di questa situazione .

Chi è bloccato nelle isole come le Canarie, a quasi 90 anni ed è bisognoso di cure, non avendo documenti validi per viaggiare, non può uscire dalle isole per curarsi, ne andare a Madrid a protestare all’Ambasciata Italiana.

Non è neppure possibile telefonare, risponde il trasmettitore automatico dell’Ambasciata.

Non solo non fanno quello che devono, ma non rispondono neppure al telefono.

Elio Dardano da Tenerife

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